Rana estinta rispunta in Israele

di Marco Mancini Commenta

rana estinta israeleIl nome scientifico è Latonia nigriventer ma è conosciuta dagli scienziati come la rana dipinta di Hula. Si tratta di una particolare specie anfibia che era stata dichiarata estinta nel 1996. Si trattava della prima volta che l’IUCN dichiarava estinto un anfibio. Il motivo per cui si decise di prendere questa decisione era che da anni nessuno scienziato aveva più notato tracce della rana nella Valle di Hula, in Israele, il suo habitat naturale, visto che era stata prosciugata nel 1955. Oggi scopriamo che la rana in realtà è ancora viva, seppure non in ottima salute.

Il primo avvistamento risale al 2011 e si è trattato di un maschio adulto. Seguendone le tracce gli scienziati hanno scoperto che erano sopravvissuti 10 esemplari. Sono così scattati gli sforzi classici per cercare di proteggere questa specie dall’estinzione, e così oggi la classificazione internazionale la può annoverare nella categoria “pericolo critico” che non è di certo comoda, ma è sempre meglio di “estinta” o “prossima all’estinzione”.

Non è la prima volta che una specie “resuscita” dal nulla. A spiegare il fenomeno è Rebecca Biton, paleontologa dell’Università di Gerusalemme e co-autrice dello studio pubblicato su Nature Communications. Secondo la scienziata l’aspetto più stravagante di tutta questa vicenda, oltre al fatto che la rana non si sia estinta nonostante la distruzione del suo habitat, è che si tratta dell’unico membro superstite di un gruppo di rane che si credeva perduto da tempo, quelle del genere Latonia. Una rarità tanto che in un primo momento questa rana era stata scambiata per una comune parente asiatica, e solo l’analisi del DNA e delle ossa ha potuto rivelare la verità.

L’altro aspetto eccezionale è che si stima che le rane del genere Latonia, che una volta erano molto comuni in Europa, si credeva avessero lasciato il Continente già da un milione di anni. Oggi il numero di rane di Hula è stimato tra i 100 ed i 200 esemplari, troppo pochi per far dormire sonni tranquilli agli scienziati ma che danno speranza per una ripopolazione, specialmente se la valle di Hula fosse nuovamente inondata, almeno in parte.

[Fonte: Livescience]

Photo Credits | Getty Images

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