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Riciclaggio: asportare l’inchiostro dalla carta senza solventi chimici grazie agli enzimi

 
Chiara Ranallo
16 settembre 2008
1 commento

Riciclare, si sa, è una pratica molto utile ed ecosostenibile: ci si libera dai rifiuti e si crea nuova vita. Ma a volte è più facile a dirsi che a farsi ed il riciclaggio può diventare un processo lungo e complicato. E’ il caso della carta, soprattutto quella stampata o scritta, che per essere riciclata deve essere ripulita dall’inchiostro. Si tratta di un procedimento complesso che si basa sull’impiego di ingenti quantità di energia elettrica e di solventi chimici, nemici dell’ambiente. Per ovviare a questo problema, alcuni ricercatori dell’Università della Malesia di Sarawak hanno ideato un nuovo metodo enzimatico per ripulire la carta dall’inchiostro. Nello specifico, vengono utilizzati particolari enzimi, detti endoglucanasi, che distruggono l’inchiostro senza rovinare la struttura della carta. Il processo prevede la coltura di un batterio, il Bacillus licheniformis BL-P7, in una sostanza contenete scarti di riso e palma, in cui viene successivamente immersa la carta. Il batterio produce gli enzimi che provvederanno a sbiancare la carta. Il risultato: una carta pulita e rigenerata ottenuta senza l’impiego di solventi chimici e con maggiore attenzione all’ambiente.

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Commento

  • #1Vhemt

    Sarebbe una svolta, soprattutto negli uffici, dove spesso la stampa serve soltanto come appunto o promemoria per un periodo limitato di tempo.

    16 set 2008, 10:59 am Rispondi|Quota