Ecologia del riciclo online per la plastica

di Valentina Ierrobino 1

riciclo plastica consorzio carpiCome riciclare la plastica in modo corretto? Cosa viene prodotto con la plastica riciclata in Italia? Per rispondere a queste e molte altre domande sul mondo del riciclo della plastica nel nostro Paese il Consorzio CARPI (Consorzio Autonomo Riciclo Plastica Italia) ha realizzato un blog ad hoc: L’imballaggio secondo Carpi, “Un nuovo spazio per informarsi, discutere, confrontarsi e fare proposte sui temi del riciclo della plastica”.

Non sempre il processo del riciclo dei materiali è chiaro e trasparente per i cittadini, non sappiamo ad esempio se realmente la carta, la plastica, il vetro e le lattine che con cura laviamo e separiamo dai rifiuti domestici vengono recuperati e riciclati per dare vita a nuovi oggetti. Non sappiamo neppure come questi rifiuti vengono trattati ed utilizzati i materiali di imballaggio, da chi e per quale mercato. Non siamo a conoscenza anche dell’impatto ambientale che i rifiuti producono sia se vengono dispersi nell’ambiente, per il principio dell’usa e getta, sia se vengono riciclati. Per essere informati sui precessi di recupero, riciclo e riutilizzo della plastica è stato creato un blog specifico dal Consorzio CARPI. Sul portale si trovano informazioni sui dati di mercato, analisi e approfondimenti sul settore, focus sulle tematiche di attualità, ma anche commenti e dibattiti tra esperti e non addetti ai lavori, per comprendere quali sono le “responsabilità e il ruolo di ognuno nel processo di riciclo delle materie plastiche”.

Il Consorzio CARPI, nato nel 2007, da sempre si occupa della raccolta, del riciclo e della produzione di materie plastiche provenienti da superficie privata, quindi non da superficie pubblica di competenza dei Comuni. Come si legge nel blog, l’obiettivo del Consorzio è quello di promuovere la raccolta differenziata al 100% per abbattere il consumo di risorse, limitare l’inquinamento e i rifiuti, ma anche per ridimensionare le spese di gestione e raccolta dei rifiuti che gravano sulle tasche dei cittadini, ossia le tasse della Tia, Tarsu, e il contributo Ambientale Conai, per citarne alcuni.

[Fonte e foto: L’imballaggio secondo Carpi]

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