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Rifiuti, impianto sotterraneo condominiale futuro della raccolta differenziata?

 
Marco Mancini
7 giugno 2012
3 commenti

rifiuti impianto condominiale raccolta differenziataNegli ultimi anni il settore dei rifiuti ha compiuto dei passi da gigante. Se ci pensate,non è passato molto dal periodo in cui gettavamo tutti i tipi di rifiuti nel cassonetto, e poi questi venivano trasportati nella discarica. Poi è arrivato il periodo della differenziata, ma in questo caso i problemi sono diventati due: il proliferare dei bidoni dell’immondizia, senza la garanzia che la differenziazione fosse fatta nella maniera corretta; oppure il porta a porta che comportava la presenza di ingombranti sacchetti dell’immondizia di fronte alle porte delle case. Per questo il successivo passo della gestione dei rifiuti potrebbe essere la raccolta sotterranea condominiale.

Di cosa si tratta? L’ha sperimentata per la prima volta in Italia la Oppent, azienda italiana che ha installato il cosiddetto impianto AWS (Automatic Waste System) nella Eurosky Tower di Roma. Questa torre è già conosciuta per essere il palazzo più ecologico d’Italia, ma ora lo diventa ancora di più grazie a questo sistema. Il funzionamento è semplice. Un condotto alto 96 metri e largo 70 viene montato all’interno dell’edificio. Esso ha 168 portelli di carico presenti sui 28 piani (6 per ogni piano), in modo che ogni inquilino possa fare la differenziata semplicemente portando i rifiuti fuori dalla porta di casa, senza però dover lasciare l’edificio.

Dopo essere stati depositati dagli inquilini, i rifiuti corrono lungo le tubazioni sotterranee fino ad una centrale di raccolta dove vengono compattati. In questo modo diventa anche più semplice e rapido trasportarli. Raggiunta una certa quantità, arriva un camion che li raccoglie e li porta al centro di smaltimento dedicato ad ogni tipo di materiale. Il tutto controllato da sistemi elettronici e soprattutto in modo pulito, risparmiando agli abitanti del palazzo di dover andar fuori per gettare i rifiuti nel cassonetto, ma soprattutto evitando ai passanti di vedere questi sacchetti fuori dalle porte che sono il vero tallone d’Achille dell’attuale sistema di raccolta differenziata. Vedremo se questo sistema verrà adottato anche in altri edifici.

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Commento

  • #1cleon33

    Sarebbe fantastico averlo in casa!

    7 giu 2012, 10:15 am Rispondi|Quota
  • #2MARIO

    MA NON E’ COME AVERE LE VECCHIE COLONNE CHE PORTAVANO I RIFIUTI E LI RACCOGLIEVANO NEL SACCO DELLA SPAZZATURA SOTTO IN CANTINA?
    CAMBIA SOLO CHE VENGON SMISTATI INVECE DI ESSERE TUTTI INSIEME?
    IL FATTO DI ESSERE “COMPATTATI” COSA VUOL DIRE SIGNIFICA CHE VENGONO PRESSATI TUTTI INSIEME A SECONDO DI PLASTICA, CARTA, VETRO ? E PER L’UMIDO COME SI FA? L’ODORE TERRIBILE ALL’INTERNO DEL CONDOMINIO CAUSATO DALLA FERMENTAZIONE DELL’UMIDO? E’ COME AVERE UNA MINI DISCARICA DENTRO IN CASA. E SE PER CASO DALLE COLONNE RISALE QUALCHE,……ANIMALE INDESIDERATO ATTIRATO DALL’ODORE? CHE SI FA?
    NON SO SE E’ UA BUONA IDEA. LO SAREBBE SE QUESTI RIFIUTI POTESSERO ESSERE DISSOLTI E L’ENERGIA RICAVATA UTILIZZATA DIRETTAMENTE DAL CONDOMINIO ABBATTENDO SPESE E COSTI DELL’ENERGIA PER CALDAIE, ACQUA E ALTRO. ALLORA SI’. OPPURE AVERE UN BIDONE CHE SCOMPONE TUTTI I RIFIUTI E LI DISSOLVE TRASFORMANDOLI IN ENERGI PER L’INTERO CONDOMINIO E NON PAGAR PIU’ L’ENEL…. O ALTRI.

    7 giu 2012, 12:12 pm Rispondi|Quota
  • #3Ufficio Stampa Oppent

    Caro Mario,
    non si tratta delle vecchie colonne: i rifiuti cadono per gravità lungo le colonne all’interno dell’edificio e poi vengono convogliati, attraverso trasporto pneumatico, in una centrale (distante anche un paio di km). Qui i rifiuti vengono compattati in attesa del prelievo, mentre filtri depurano l’aria impiegata per il trasporto. I camion dell’immondizia, grazie alla compattazione, eseguiranno meno viaggi rispetto al sistema tradizionale e produrranno minori emissioni di CO2. L’uso di tubazioni in acciaio preserva da rischi igienici e una depressione nella colonna di caduta fa sì che all’apertura di un portello l’utente non sia investito da ritorni d’aria stagnante. Cicli di pulizia lungo le colonne evitano il deposito di residui, soprattutto organici. La pulizia delle tubazioni in cui i rifiuti viaggiano fino alla centrale è garantita dal trattamento pneumatico e da robot in grado d’ispezionare i condotti.
    Speriamo di aver chiarito i tuoi dubbi e ti inviamo un caro saluto.

    12 giu 2012, 12:38 pm Rispondi|Quota