Rifiuti zero, a Capannori nasce un coordinamento nazionale

di Paola P. Commenta

Per gestire i rifiuti nel migliore dei modi ed esorcizzare le emergenze da sempre protagoniste di diverse città del nostro Paese, e non solo di Napoli, è utile mettere a confronto le esperienze di comuni grandi e piccoli, specie quelle vincenti, vedi Capannori. Proprio a Capannori, ve ne avevamo parlato, si è svolto un convegno nei giorni scorsi atto a favorire questo proficuo confronto, le Giornate Internazionali: esperienze comuni verso Rifiuti Zero. Non solo parole e buone propositi, come spesso avviene, bensì un incontro che ha fatto nascere qualcosa di concreto ovvero un organo per il coordinamento nazionale dell’ambiziosa mission dei rifiuti zero.

Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori, ci ha spiegato che si tratterà di un punto di riferimento cruciale per delineare e discutere delle migliori politiche per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, un organo che studierà e proporrà nuove strategie. Tra i 56 comuni che hanno aderito spicca anche quello di Napoli. Spiega Del Ghingaro:

Vogliamo che i Comuni che hanno abbracciato questa strategia, che ci auguriamo possano raggiungere le 100 unità entro il 2012, siano uniti e possano porsi sui tavoli istituzionali in maniera solida e rappresentativa. Grazie alla coesione, all’unità di intenti e alla passione possiamo raggiungere grandi risultati. Non è un caso che questo percorso parta da Capannori, primo comune nei Rifiuti Zero, che si prepara, grazie alla collaborazione dei cittadini, a compiere ulteriori passi quali l’introduzione della tariffa di igiene ambientale puntuale. Inoltre nel polo tecnologico che apriremo a primavera all’interno del quale, fra l’altro, apriremo, in collaborazione con la Normale di Pisa, un laboratorio sulle nanotecnologie per essere sempre più a stretto contatto con il mondo della ricerca e dell’innovazione creando, così, prodotti sempre più ecosostenibili.

Entro due mesi la nascita del comitato verrà formalizzata, intanto si cercherà di sensibilizzare all’esigenza di un direttivo basato sull’esperienza su e giù per la penisola, cercando nuovi comuni che vogliono aderire e provare a raggiungere l’ambizioso ma non certo impossibile obiettivo dei Rifiuti Zero. Complimenti a Capannori per il successo delle giornate internazionali, che hanno visto l’intervento di ospiti internazionali del calibro di Paul Connett, professore emerito dell’Università di S. Lawrence, New York, e soprattutto per la voglia di trasmettere la sua esperienza di successo nella gestione dei rifiuti ad altre realtà italiane meno virtuose ma desiderose di imparare.

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