Rinoceronte nero: dalla quasi estinzione alla ripopolazione

di Marco Mancini 1

rinoceronte nero

Dopo decenni di bracconaggio nella seconda parte del 20° secolo, il destino dei rinoceronti neri del Serengeti (Africa Orientale) sembrava molto cupo. Fino agli anni ’90, i rinoceronti di quasi tutta la regione erano stati spazzati via e solo due femmine erano rimaste allo stato selvatico. Ma, nella speranza di conservare questo animale cacciato illegalmente per le ambite corna, gli ambientalisti hanno offerto un’ancora di salvezza trasferendo sette esemplari in una riserva naturale in Sud Africa nel 1964. E ora, a 46 anni di distanza, i discendenti di questi rinoceronti hanno iniziato un viaggio storico per tornare nel Serengeti, in uno degli sforzi più “ambiziosi” di delocalizzazione mai intrapreso.

Secondo un rapporto del Telegraph, cinque rinoceronti sono stati trasportati da un’area protetta in Sudafrica verso la loro casa natale in Tanzania, nel Serengeti National Reserve attraverso gli aeromobili. Nel corso dei prossimi due anni, altri 27 rinoceronti seguiranno lo stesso percorso.

C’era una festa ad attendere il primo rinoceronte arrivato in Tanzania. Il direttore del Wildlife Research Institute della Tanzania, Simon Mduma, dice al Telegraph:

Questo è un giorno storico – diamo il bentornato a casa a questi animali nella delocalizzazione prima del suo genere al mondo.

Nel corso di un anno, i rinoceronti saranno strettamente sorvegliati in una porzione sezionata della riserva per osservare come si adattano alla loro nuova casa prima di essere lasciati completamente liberi. Attualmente ci sono solo 33 rinoceronti neri nella riserva del Serengeti, il che significa che quando lo sforzo di delocalizzazione sarà completato fra due anni, la popolazione sarà raddoppiata, ma questo non significa che la specie è fuori pericolo. Questi animali infatti continuano ad essere il bersaglio preferito di cacciatori di frodo, come dimostra la strage di sei rinoceronti neri avvenuta in Kenya lo scorso anno.

Per combattere il problema della caccia illegale, una ventina di ranger circa sono stati incaricati di pattugliare la riserva.

Fonte: [Treehugger]

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