Riscaldamento globale: disastri con meno di 2 gradi di aumento delle temperature

di Marco Mancini Commenta

L’obiettivo che i rappresentanti di tutto il mondo da anni stanno conseguendo è di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dell’innalzamento dei 2 gradi centigradi nella media dell’atmosfera. Se non si dovesse raggiungere quest’obiettivo, spiegano scienziati di tutto il mondo, potrebbero accadere una serie di disastri anche peggiori di quelli che stiamo vivendo negli ultimi tempi in tutto il pianeta. Secondo un gruppo di ricercatori della NASA, forse i disastri potrebbero avvenire anche ben prima dei 2 gradi.

Lo sostiene James Hansen, direttore del NASA Goddard Institute for Space Studies, secondo cui anche se le nazioni mondiali dovessero trovare un accordo per mantenersi al di sotto dei due gradi, questo non basterà. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati americani hanno individuato i dati sui cambiamenti climatici che si sono susseguiti nella storia nel corso di milioni di anni, dentro e fuori le ere glaciali.

Analizzando i carotaggi delle calotte polari, i quali contengono ancora l’aria di migliaia e migliaia di anni fa, i ricercatori hanno notato che i gas serra sono molto più sensibili di quanto potessimo pensare. Dopotutto, fa notare Hansen, i primi segnali dei cambiamenti climatici radicali (ghiacciai che si sciolgono, innalzamento del livello del mare, ecc.) sono già in atto oggi. La differenza sta però nel fatto che oltre i due gradi l’Artico rimarrà senza ghiaccio, e la Terra subirà degli stravolgimenti, come l’innalzamento del livello del mare per decine di metri.

Non possiamo dire quanto tempo durerà, ma è chiaro che si tratta di un altro pianeta

ha affermato Hansen, riferendosi a cosa accadrà dopo che la natura avrà completato il suo corso. Purtroppo, secondo gli ultimi dati, per quanti sforzi possiamo fare non solo non si riuscirà a rimanere al di sotto dei 2 gradi di riscaldamento globale, ma probabilmente potremmo arrivare a 3 gradi se non si prenderanno provvedimenti.

[Fonte: Livescience]

Photo Credits | Thinkstock

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