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  • 30
  • apr
  • 2011

Ritardanti di fiamma trovati negli animali, un anticipo di quello che succederà all’uomo?

Di Marco Mancini, in Animali, Malattie e Salute.

La preoccupazione che gli agenti inquinanti possano contagiare gli esseri umani ha portato la scienza a bandire diverse sostanze, l’ultima delle quali il BPA. Ma a volte qualcosa sfugge, ed è il caso dei ritardanti di fiamma, trovati nel sangue dei cani, dai ricercatori dell’Indiana University in livelli da cinque a dieci volte superiori a quelli normalmente riscontrati nell’uomo. Come i canarini vengono messi nelle miniere di carbone per rilevare la presenza dei gas prima dell’uomo, potrebbero i cani fare la parte dei canarini per i ritardanti di fiamma polibromurati?

Sappiamo già che gli eteri di difenile polibromurato (PDBE in breve) si trovano ovunque. Sono utilizzati per tutto, dai computer alla moquette, e possono essere misurati anche negli accumuli di polvere che si radunano negli angoli dietro i mobili. Ma cosa potrebbe accadere se i PBDE così persistenti, si bioaccumulassero nel corpo umano? È qui che si concentra lo studio dell’Indiana University.

In primo luogo, gli scienziati hanno scoperto che il livello di PBDE accumulato nel siero del sangue di cane è inferiore a quello trovato nei gatti. Peccato che nei felini anche un’esposizione minore è stata considerata fatale. Ciò riflette probabilmente una migliore metabolizzazione del PBDE da parte dei cani, i quali riescono ad eliminarlo dal corpo in modo da rallentarne l’accumulazione. Gli esseri umani metabolizzano i PBDE più come i cani che come i gatti, il che potrebbe rendere i cani delle “biosentinelle” utili a rilevare allarmi precoci degli effetti che potrebbero esserci su di noi.

In secondo luogo, lo studio ha rilevato che anche i ritardanti di fiamma più recenti, che sono arrivati ​​sul mercato per sostituire i PBDE, sono stati trovati nei cani. Questi sostituti – che includono Plus Dechlorane, decabromo difeniletano e esabromociclododecano – non sono regolamentati perché sono troppo nuovi per avere accumulato una serie di indizi che possano portare ad una regolamentazione precisa. Anche se la ricerca, che è stata pubblicata su Environmental Science & Technology, mostra come i cani siano maggiormente esposti degli esseri umani ai ritardanti di fiamma, soltanto le conseguenze sul loro stato di salute a lungo termine potranno anticipare quello che potrebbe accadere a noi se continuassimo ad essere così fortemente esposti a questi agenti chimici.

Ritardanti Di Fiamma Brominati
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[Fonte: Treehugger]

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