Venere (in latino Venus, in greco Afrodite) è il nome della dea dell’amore della mitologia greca e romana, figlia di Giove e Dione. Lo stesso nome è stato dato al secondo pianeta del sistema
solare in ordine di distanza dal sole, con un’orbita della durata di 224,7 giorni terrestri. La superficie di Venere è stata mappata nel dettaglio solo nel corso degli ultimi venti anni; il
progetto Magellano ha elencato circa un migliaio di crateri di meteoriti, un numero sorprendentemente basso se confrontato a quello della Terra. La superficie mostra segni di essere
geologicamente molto giovane, con estesi fenomeni vulcanici, e lo zolfo nell’
atmosfera dimostrerebbe secondo alcuni esperti che molti vulcani sarebbero ancora oggi attivi.
Ma l’ultima importante scoperta arriva dalla sonda
Venus Express, dell’
Agenzia Spaziale Europea ESA. E’ stata infatti trovata nell’atmosfera del pianeta Venere la presenza di
ossidrile, una molecola prodotta dalla reazione chimica tra l’idrogeno e l’ozono. La scoperta rappresenta la prova piu’ concreta della presenza di ossidrile e di ozono nell’atmosfera di Venere mai ottenuta. Mai prima d’ora era stato trovato questo composto in ambienti planetari al di fuori di quello. La scoperta porta la firma di ricercatori italiani dell’
INAF – Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Roma, ed è stata pubblicata su
Astronomy & Astrophysics: permetterà agli scienziati di comprendere meglio la composizione chimica e il comportamento dell’atmosfera di Venere, che alla luce di questa scoperta mostra nuove similitudini con quella del nostro pianeta..