Se vi occorre energia, stampatela: Power Plastic, la prima fotocopiatrice di pannelli fotovoltaici
Di Paola Pagliaro, in Casa, Iniziative Verdi, Rinnovabile, Risparmio energetico, Solare, Tecnologia.

Il fotovoltaico è una delle forme di energia pulita che, dopo le reticenze iniziali, si sta diffondendo rapidamente, con grandi benefici per l’impatto ambientale ed un enorme risparmio energetico.
Abbiamo parlato in precedenza dell’evolversi di progetti come Solar Reserve, pannelli solari capaci di funzionare anche in assenza di un sole intenso e di notte, delle cucine solari dei jainisti, dell’aereo solare, e di grandiosi piani come il Grande Piano Solare degli Stati Uniti
Abbiamo parlato in precedenza dell’evolversi di progetti come Solar Reserve, pannelli solari capaci di funzionare anche in assenza di un sole intenso e di notte, delle cucine solari dei jainisti, dell’aereo solare, e di grandiosi piani come il Grande Piano Solare degli Stati Uniti
Ma le novità non sono destinate a finire, dal momento che la sperimentazione nel rinnovabile è in continua evoluzione, ed ogni giorno spuntano fuori nuove scoperte, nuovi oggetti ad ecoenergia, nuove prospettive per l’energia del futuro.
Oggi parliamo di una singolare stampante, messa a punto nei laboratori della Konarka, nel Massachussets, che da un foglio di plastica tira fuori un pannello fotovoltaico. Proprio così, Power Plastic, questo il nome della stampante, funziona come una comune stampante a getto di inchiostro, con l’unica differenza che l’inchiostro è sostituito da un liquido a base di polimeri.
Questo liquido riesce a catturare la radiazione solare, trasferendola ad un sistema elettrico. E’ ovvio che il rendimento solare di questi pannelli è inferiore del 9% a quelli dei normali pannelli in silicio (i fogli solari hanno una resa del 5% contro il 16% dei comuni pannelli).
Oggi parliamo di una singolare stampante, messa a punto nei laboratori della Konarka, nel Massachussets, che da un foglio di plastica tira fuori un pannello fotovoltaico. Proprio così, Power Plastic, questo il nome della stampante, funziona come una comune stampante a getto di inchiostro, con l’unica differenza che l’inchiostro è sostituito da un liquido a base di polimeri.
Questo liquido riesce a catturare la radiazione solare, trasferendola ad un sistema elettrico. E’ ovvio che il rendimento solare di questi pannelli è inferiore del 9% a quelli dei normali pannelli in silicio (i fogli solari hanno una resa del 5% contro il 16% dei comuni pannelli).
Se vi serve energia per alimentare un computer, o un qualsiasi altro oggetto, da oggi, dunque, potete stamparla su questi speciali fogli di plastica, creandovi i vostri pannelli solari fatti in casa.
La Konarka era già riuscita nell’impresa del fotovoltaico ai frutti di bosco e ora si ripresenta con Power Plastic, un’altra idea fortemente innovativa e, quel che più ci interessa, pulita.
Per il momento questi pannelli stampabili, di colori e forme da creare liberamente, possono essere impiegati per far funzionare oggetti che hanno un basso consumo di energia, come sensori ed applicazioni indoor, ma si stanno già sperimentando gadget tecnologici in grado di ricaricarsi da soli. Entro il 2009 vedremo addirittura finestre e vestiti capaci di produrre energia, utilizzando la stessa tecnologia di Power Plastic. Rick Hess, presidente della Konarka, riguardo al progetto ha dichiarato:
La Konarka era già riuscita nell’impresa del fotovoltaico ai frutti di bosco e ora si ripresenta con Power Plastic, un’altra idea fortemente innovativa e, quel che più ci interessa, pulita.
Per il momento questi pannelli stampabili, di colori e forme da creare liberamente, possono essere impiegati per far funzionare oggetti che hanno un basso consumo di energia, come sensori ed applicazioni indoor, ma si stanno già sperimentando gadget tecnologici in grado di ricaricarsi da soli. Entro il 2009 vedremo addirittura finestre e vestiti capaci di produrre energia, utilizzando la stessa tecnologia di Power Plastic. Rick Hess, presidente della Konarka, riguardo al progetto ha dichiarato:
La nostra invenzione rappresenta una pietra miliare. I campi di applicazione possono essere infiniti e dare, così, un piccolo contributo al risparmio energetico.
Che oggetti di uso quotidiano, come stampanti, vestiti e finestre, riescano a produrre energia è davvero un’innovazione che merita di essere seguita con interesse. Il risparmio ed i benefici per l’ambiente sarebbero enormi. Aspettiamo dunque l’arrivo anche in Italia della Power Plastic.
1 Commento
Scritto da Paola Pagliaro
Termini legati all'articolo: aereo solare, cucine solari, energia solare, fotovoltaico, fotovoltaico ai frutti di bosco, gadget tecnologici, impatto ambientale, Jainisti, Konarka, Massachussets, pannelli in silicio, pannelli solari, polimeri, Power Plastic, Rick Hess, Risparmio energetico, Solar Reserve.






[...] non sarà quella di sostituire in toto le centrali elettriche tradizionali, ma affiancarle a questi campi fotovoltaici in modo da risparmiare sulle materie prime e ridurre l’inquinamento in maniera più o meno [...]