Strage di agnelli per Pasqua, l’appello della LAV

di Marco Mancini 3

strage agnelli pasqua lavAnche quest’anno tra i 700 e gli 800 mila agnelli verranno uccisi per rispettare una tradizione millenaria. È la denuncia della LAV (Lega Anti Vivisezione) e di Animal Equality che spiegano come, prima di arrivare sulle tavole degli italiani, questi animali soffrano le pene dell’inferno. Un video messo in rete da quest’ultima associazione animalista (e visibile sul sito www.salvaunagnello.com) mette in mostra come gli agnellini vengano letteralmente torturati.

Anziché venire uccisi con un colpo secco, il metodo prescelto è l’elettroshock. Il problema è che nella maggior parte dei casi questo non viene effettuato correttamente, lasciando così migliaia di esemplari in stato di semincoscienza e chiaramente sofferenti. Ma la sofferenza cominciava anche prima, quando venivano stipati a centinaia in spazi angusti, per poi venire appesi per le zampe per facilitarne il trasporto.

L’assurdità poi è che la carne di agnello non è nemmeno molto gradita agli italiani che la consumano giusto nel giorno di Pasqua per seguire la tradizione, anche se non la prendono in considerazione nemmeno una volta nel resto dell’anno. La dimostrazione la dà la stessa associazione Animal Equality che dimostra come un quinto degli agnelli che vengono uccisi durante tutto l’anno in Italia si concentra nella sola settimana di Pasqua.

Le cifre degli agnelli uccisi ogni anno sono spaventose, un autentico massacro. La Lav vuole invitare l’opinione pubblica alla riflessione su quanto accade a questi giovanissimi animali: circa 4 milioni gli agnelli uccisi ogni anno in Italia per il consumo umano, tra quelli esportati dall’Est Europa (Romania prima di tutto) e quelli allevati in Italia. Invitiamo i cittadini a fare un gesto concreto rinunciando alla carne tradizionalmente portata in tavola a Pasqua e a firmare la petizione della Lav, in tante piazze anche sabato e domenica prossima, con cui chiediamo al Governo e al Parlamento 10 leggi a tutela degli animali

denuncia l’associazione, la quale propone su un sito creato ad hoc anche molte alternative. E se proprio non volete rinunciare all’agnello per tradizione, che sia almeno di cioccolato.

Photo Credits | Getty Images

Commenti (3)

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