L’ambiente minacciato dai pesticidi, Greenpeace lancia l’allarme

di Roberto Russo Commenta

Che i pesticidi chimici fossero dannosi lo sapevamo già da tempo ma ora abbiamo la conferma che inquinano suoli e acque causando perdita di habitat e biodiversità. A rilevarlo il rapporto di Greenpeace dal titolo Tossicodipendenza da pesticidi. Come l’agricoltura industriale danneggia il nostro ambiente.

pesticidi

Stando ai dati raccolti da Greenpeace, quasi un quarto delle specie in via d’estinzione o comunque vulnerabili nell’Unione Europea viene minacciata dall’agricoltura industriale: i fertilizzanti, i pesticidi e gli altri effluenti agricoli mettono a repentaglio la sopravvivenza della spezie come anche rischiano di far sparire servizio escosistemici preziosi come l’impollinazione.

Tutto ciò significa che ci si potrebbe trovare dinanzi a impatti potenzialmente devastanti: ben il 70% delle 124 principali derrate alimentari che vengono coltivate per il consumo umano (tra cui vanno annoverate, per esempio, mele e colza) dipendono dall’impollinazione che, tra l’altro, migliora la produzione di semi, frutta e ortaggi.

A farsi portavoce di questa situazione al limite è anche l’Unione Internazionale per la Conservazione della natura la cui Task force sui pesticidi sistemici ha recentemente segnalato un declino degli insetti in tutta Europa. Si è giunti a questa conclusione analizzando oltre ottocento relazioni scientifiche sullo stato dei pesticidi nel nostro continente.
Secondo Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace:

La dipendenza dell’Europa dai pesticidi chimici è più che altro una tossicodipendenza. Le colture sono regolarmente irrorate con diverse sostanze chimiche, di solito applicate più volte su ogni coltura durante l’intera stagione di crescita. Eppure gli agricoltori dispongono già di alternative non chimiche per contrastare le specie nocive, ma hanno bisogno del necessario sostegno politico e finanziario affinché queste diventino il metodo più diffuso.

È chiaro che serve una presa di posizione politica chiara e forte contro l’abuso dei pesticidi e a favore di un’agricoltura ecologica e sostenibile.

Via | ADNKronos

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita.

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