Un mammifero su quattro rischia l’estinzione, new entry nella lista rossa

di Paola P. 5

Attività umane, sfruttamento sconsiderato delle risorse negli habitat naturali, surriscaldamento globale, aumento della temperatura degli oceani, inquinamento, bracconaggio, stupide usanze. Sono solo alcune delle cause che stanno portando alla scomparsa di molte specie animali. A guardarli uno per uno, risulta subito evidente che dietro ognuno dei fattori sopracitati c’è sempre e comunque l’uomo, con la sua forza distruttiva.

Ad essere particolarmente a rischio di estinzione sono i mammiferi, con molte nuove entrate nella lista rossa degli animali in pericolo, stilata dall’IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura) e resa nota a Barcellona in occasione del IV Congresso mondiale dell’organizzazione che tutela, tra gli altri obiettivi a favore dell’ambiente, la preservazione delle specie animali.


Attualmente i mammiferi che rischiano l’estinzione, secondo le stime dell’IUCN, sarebbero ben 1.141. Se si considera che le specie conosciute appartenenti a questa categoria sono 5.487, non è affatto una cifra irrisoria o da sottovalutare. Un mammifero su quattro rischia l’estinzione.

Il macrostudio che ha portato alla raccolta di questi dati e ad un censimento dei mammiferi della Terra ha visto la partecipazione di ben 1.800 scienziati di più di 130 diversi Paesi.
La ricerca, diffusa sulla rivista di divulgazione scientifica Science, non ha però preso in considerazione 836 specie di mammiferi, su cui mancano informazioni precise. Con loro, la soglia di specie a rischio estinzione potrebbe raggiungere e addirittura superare la preoccupante percentuale del 36%.

Nella lista rossa stilata dall’IUCN, trovano posto ogni anno nuove specie: orsi polari, balene, delfini, tigri, elefanti. Dal 1.500 ad oggi si sono già estinte 76 specie di mammiferi, mentre potenzialmente estinte vengono considerate altre 29 specie.
La scomparsa di molti mammiferi è un fenomeno gravissimo nel mantenimento degli equilibri della catena alimentare e degli ecosistemi.
Per porre fine a questo veloce declino, occorre regolamentare ulteriormente la difesa e la protezione delle specie a rischio, per garantirne la sopravvivenza. ma siamo ancora ben lontani da azioni di tutela a livello globale. Sporadici interventi, seppur animati dalle migliori intenzioni, non cambieranno il corso delle cose. Per capire la gravità della situazione, basti pensare che lo scorso anno nella lista rossa trovavano posto 41.115 specie, quest’anno ne conta 44.838, di cui il 31% è considerato a rischio estinzione.

Commenti (5)

  1. Complimenti ai potenti, io credo che è in pericolo anche l’essere umano e se lo merita per aver distrutto la natura

  2. @ antonio:
    ti capisco antonio e tu hai pienamente ragione ma gli servirebbe 1 bella lezione !!!!!!!

  3. A QUESTI UMANI KE DANNO LA CACCIA AGLI ANIMALI IN VIA D’ ESTINZIONE SONO VERAMENTE SRON……

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