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  • 18
  • Sep

Una battaglia legale ha salvato la casa dell’hobbit

Di Paola Pagliaro, in BioEdilizia & Design, Casa.

Va bene non dare incentivi per le case ecosostenibili, non finanziare le rinnovabili o fornire fondi per impiantare i pannelli solari nelle abitazioni pubbliche e private, ma addirittura osteggiare un singolo cittadino che vive nella sua casa a impatto zero, ci sembra eccessivo.
Succede nella civilissima Gran Bretagna e precisamente nel parco nazionale del Pembrokeshire, nel sud ovest del Galles, dove un ormai anziano signore ha vinto dopo ben dieci anni una battaglia legale per poter conservare la sua dimora ecologica.

Sembra incredibile, ma la Roundhouse costruita da Tony Wrench, questo il nome dell’ormai famoso ecopioniere, deturpava il paesaggio.
L’abitazione fa parte di un complesso di case, tutte rigorosamente ecologiche, costruite a metà anni Novanta, non proprio legalmente, da una comunità eco-sostenibile, la
Brithdir Mawr, in’una area pressocchè disabitata e dimenticata da tutti del parco del Pembrokeshire.

Il gruppo viveva felice e contento, fino all’arrivo delle autorità che, notando un pannello solare sospetto (viene da ridere che ora sia reato!), hanno deciso di intervenire.
Molti ecoabitanti sono riusciti a regolarizzare la loro posizione, riuscendo a conservare le loro dimore, ma non è accaduto lo stesso per Tony Wrench, che ha rischiato nel 2004 la demolizione della sua casa, salvato in extremis da una protesta dei suoi, è proprio il caso di dirlo, ecosolidali vicini.


Dopo dieci anni di battaglie legali l’uomo ha vinto la sua causa, salvando la Roundhouse.
Si tratta di una costruzione davvero particolare, simile alle case degli hobbit, così ben descritte da Tolkien nel Signore degli Anelli. Dai funzionari locali è stata definita semplicemente orrenda.
Di forma circolare, è coperta, in funzione del tetto, da un manto erboso che viene coltivato da Wrench, e serve per isolare l’interno dalle escursioni termiche.

La comunità in cui vive Wrench si serve di pannelli solari per ottenere energia pulita e, dopo la vittoria clamorosa per salvare la Roundhouse, ha in progettazione già altre otto case dell’hobbit.
Saranno anche orrende, e anche questo è da verificare (sono sicuramente meglio di molti ecomostri che deturpano le coste italiane), ma se non inquinano e sono ecologiche, non possono che essere bellissime: bravo Wrench, hobbit moderno!





1 Commento Scritto da Paola Pagliaro
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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Una battaglia legale ha salvato la casa dell’hobbit"

  1. [...] a contatto con la natura, addentrandoci sempre di più nei boschi, nel rifugio degli hobbit. Se volete vivere come Tony Wrench, che addirittura coltiva il suo tetto, questa casa è quello che [...]



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