• 20
  • Apr

Vegetariani per un giorno e il gas serra diminuisce

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La carne rossa torna sul banco degli imputati, e questa volta non c’entrano colesterolo e grassi saturi, le si addebita il ben più globale crimine di aumentare i gas serra.
A quanto pare non basta più consumare cibi locali, che abbiano compiuto il minor numero di chilometri possibili per ridurre le emissioni. Secondo una ricerca pubblicata dalla rivista Environmental and Science and Technology il risparmio di inquinanti del consumare prodotti locali viene di gran lunga superato da un solo giorno da vegetariani.

Lo studio è stato effettuato da Cristopher Weber dell’università americana Carnegie Mellon che ha esaminato l’intero ciclo di vita dei cibi, dalla produzione alla tavola ed i rispettivi consumi di ogni fase del processo.



vegetariani-per-un-giorno-e-il-gas-serra-diminuisce-foto2.jpgI dati emersi dimostrano che solo l’11% delle emissioni prodotte ha come responsabile il trasporto degli alimenti. La produzione agricola o industriale producono da sole l’83% del totale delle emissioni che vanno ad aumentare il riscaldamento globale.
Mangiare locale, dunque, è una scelta ecologica indubbiamente corretta, ma non così determinante per diminuire i gas serra, come vogliono farci credere.
Dopo la carne rossa con il 31%, che è la principale causa di gas serra, vengono i latticini al 18%, seguiti da carne, pollo e pesce all’11% e dalle verdure al 9%. I risultati sono stati calcolati tenendo anche conto dei gas serra prodotti dagli allevamenti, sia a causa del metano prodotto dal metabolismo degli animali, sia a causa degli ossidi di azoto rilasciati dai fertilizzanti usati per produrre i foraggi. Il che spiega il primo posto della carne rossa.

Seguire una dieta locavora equivale a diminuire le emissioni in egual misura di 1550 km in meno in automobile.
Essere vegetariani o consumare carni bianche per un solo giorno è l’equivalente di 1000 chilometri in meno. Mangiando verdure l’impatto sull’ambiente scende in un solo giorno come 1800 chilometri in meno.
Altro dato allarmante sulle carni rosse è quello emerso alla giornata mondiale sull’acqua: per ogni chilo di carne si consumano 15 mila litri di acqua. Sono quantità sconcertanti, dal momento che l’emergenza idrica è sempre più in agguato in molti Paesi del mondo.

vegetariani-per-un-giorno-e-il-gas-serra-diminuisce-foto3.jpgAnche se la diminuzione delle emissioni che ne consegue sembrerebbe irrilevante, io credo che continuare ad acquistare locale sia una scelta che denota profondo senso civico. Di recente ho notato che al supermercato si trovano prodotti importati dalla Cina di tutti i generi, anche i più scontati. Ora mi chiedo e vi chiedo: un prodotto come l’aglio, occorre che venga importato dalla Cina? Fateci caso, siamo sommersi da aglio cinese. Mi sembra assurdo, quasi quanto mi sembra assurdo che i cavalli viaggino vivi dalla Spagna fino in Puglia per poi essere uccisi.
Bisognerebbe cercare di produrre ciò che ci serve nelle zone e nella misura in cui ci serve. Sarà anche vero che il trasporto dei cibi non va ad influire di molto sulle emissioni, ma la provenienza documentata è pur sempre una garanzia di qualità e sicurezza.





Commenta! Scritto da Paola Pagliaro
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