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Verde urbano più forte di quanto pensassimo

 
Marco Mancini
30 luglio 2012
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verde urbano forteTorniamo a parlare degli effetti del verde urbano perché una nuova ricerca mette in mostra aspetti del tutto nuovi. Che la presenza degli spazi verdi in città fosse positiva questo lo sapevamo già, ma ora scopriamo che è ancora più forte di quanto pensassimo. Lo studio, realizzato dall’organizzazione no-profit American Chemical Society e pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, ha dimostrato che il verde urbano è in grado di assorbire 8 volte in più le emissioni cittadine di quanto non farebbe normalmente al di fuori della città.

Questa che può sembrare un’esagerazione è invece una teoria molto semplice da spiegare. Mentre normalmente le piante assorbono una certa quantità di anidride carbonica da milioni di anni, all’interno della città la CO2 è solo una delle tante emissioni che produciamo. Infatti sono il biossido di azoto (NO2) ed il particolato (i vari PM10, PM2,5 ecc.) a preoccupare, e questi vengono assorbiti 8 volte più velocemente rispetto alla CO2 in condizioni normali.

Insomma, è come se le piante si dessero da fare per aggiustare ciò che noi distruggiamo. Per verde urbano si intende davvero tutto ciò che possa risultare vegetale nella “giugla” cittadina, che si tratti dell’erba del cortile o di una pianta rampicante. Grazie ad una concentrazione media di verde urbano è possibile ridurre del 40% il biossido di azoto e del 60% il particolato che causa diverse malattie respiratorie, quantità maggiori di quanto stimato in precedenza.

Per questo gli studiosi hanno suggerito che, per aumentare la salubrità dell’aria cittadina, sia sufficiente aumentare la quantità di piante anche senza creare grossi parchi che vengono spesso osteggiati dai costruttori, ma per esempio creando piante rampicanti intorno ai tabelloni pubblicitari o sfruttando ogni spazio inutilizzato per aumentare la quantità di fogliame. Il mondo si “urbanizza” velocemente, ed anche se negli ultimi anni stiamo tentando nuovi metodi per ridurre il tasso di inquinamento come la creazione delle piste ciclabili o l’incremento dei mezzi pubblici, la cara vecchia pianta rimane sempre il metodo più efficace.

[Fonte: Treehugger]

Photo Credits | Getty Images

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