Via libera del ministero alla copertura dei parchi minerari dell’Ilva

di Gianni Puglisi Commenta

La copertura dei parchi minerari dell’ILVA di Taranto avverrà in anticipo. Ciò che era trapelato a margine del recente incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico è ora ufficiale. Il 7 novembre i Commissari Straordinari di ILVA Piero Gnudi, Enrico  Laghi e Corrado Carrubba  hanno ricevuto  istruzione da parte  del  Ministro dello Sviluppo Economico,  Carlo Calenda, di  avviare i lavori.
Il progetto, già predisposto e approvato dall’Amministrazione Straordinaria, sarà applicato anche dal nuovo investitore Am InvestCo Italy: proprio questo ha permesso di avviare i lavori. Il Ministero non ha dovuto far altro che sbloccare i fondi per l’Amministrazione Straordinaria, che si dovrà poi rivalere su Am InvestCo. In base al contratto sottoscritto con l’Amministrazione Straordinaria, spetta infatti al nuovo investitore farsi carico dei costi per la realizzazione dell’opera.


Tanto il Ministero quanto le parti in causa dell’ILVA si erano convinte ad anticipare i tempi, evitando il più possibile ostacoli e problemi burocratici in seguito alle recenti polemiche sull’inquinamento di Taranto. Ora la copertura dei parchi minerari, di cui si parla da tempo, potrà finalmente essere realtà. Nei prossimi mesi  l’Azienda  procederà con tutte le attività  preliminari previste dal progetto, a partire dalla rimozione dei cumuli e dalle altre misure propedeutiche.

 

Questa prima fase dovrebbe terminare entro e non oltre gennaio 2018, per poi avviare il  cantiere per la copertura dei parchi  primari. In questo caso, i tempi di completamento dell’opera sono previsti nell’ordine dei 36 mesi. Decisivo l’impegno di Am InvestCo a non ostacolare il progetto già predisposto, permettendo al Ministero di sbloccare subito i fondi per l’Amministrazione Straordinaria, che come detto anticiperà gli investimenti necessari.
Una decisione che accoglie la richiesta della città di Taranto e dei tarantini, che da tempo invocavano la chiusura dei parchi minerari del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, ricevendo in cambio promesse e impegni che finora non erano mai stati mantenuti.

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