WWF: 350 specie rarissime a rischio nell’Himalaya

di Paola P. Commenta

Muntiacus putaoensis

L’Himalaya non è soltanto una delle catene più affascinanti della nostra Terra (forse la più affascinante), ma è anche un’immensa distesa di biodiversità che rischia di sparire a causa del riscaldamento globale. Ma stavolta non si tratta solo di ghiacciai che si sciolgono. In pericolo ci sono centinaia di specie, alcune ritenute rarissime.

A lanciare l’allarme è il WWF, che dopo anni di ricerca ha scoperto alcuni tipi di animali che si credeva fossero estinti, ed altri addirittura ancora sconosciuti. Tra questi il più affascinante è un geco che potrebbe essere una delle specie più antiche ancora in vita. Si stima infatti che questa specie abitasse la Terra oltre 100 milioni di anni fa, e che adesso, a causa dei mutamenti climatici causati dall’uomo, potrebbe sparire per sempre. Ma altre affascinanti specie sono a rischio.

Ad esempio, fanno sapere dall’associazione ambientalista, è stato scoperto il cervo più piccolo del mondo (Muntiacus putaoensis), chiamato cervo foglia, una specie rarissima che si trova solo in quelle terre; ma anche una rana volante (Rhacophorus suffry) di color verde brillante. Ma queste sono solo alcune delle rarità che rischiano di scomparire dal Buthan al Myanmar, fino al Tibet. Dopo 10 anni di ricerca, e la stesura del rapporto finale “The Eastern Himalayas – Where Worlds Collide“, risulta che sono presenti 350 specie diverse in questi territori impervi, tanto che forse è stata proprio la loro conformazione a salvare questi animali, tenendo lontano l’uomo.

Ma le azioni umane non si fermano di certo alla caccia o a qualche altro atto diretto, ma indirettamente riescono ugualmente a distruggere questo magnifico habitat. Spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia all’Ansa:

Siamo di fronte a un patrimonio di diversità culturale e biologica che è pero’ estremamente vulnerabile e fragile e che rischiamo di perdere per sempre, a meno di non agire da subito contro i cambiamenti del clima.

Noi ci associamo alla dichiarazione, e confermiamo che qualcosa si deve pur fare. Tra qualche anno queste specie straordinarie potrebbero essere viste solo negli zoo, e forse tra qualche decennio nemmeno più lì.

Fonte: [Ansa]

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