Le zucche di Halloween diventano biocarburante

di Roberto Russo 2

Halloween 2015 non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare e ad essere festeggiato (e speriamo che l’abbiate celebrato in maniera ecologica) che arriva la notizia dell’inquinamento da zucca.

Le zucche di Halloween diventano biocarburante

Le zucche di Halloween, infatti, inquinano. E la motivazione è abbastanza semplice: le migliaia di tonnellate di zucche usate negli Stati Uniti d’America per le decorazioni di questa festa così sentita in quel Paese finiscono poi nella spazzatura contribuendo all’inquinamento. In pratica, le tante zucche – lavorate spesso per assumere le fattezze di Jack-o’-lantern – vanno ad aggiungersi ai 254 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbano che ogni anno producono gli abitanti degli USA. Nelle discariche tutti questi rifiuti si decompongono e si trasformano in metano, gas serra nocivo che, avendo un effetto di riscaldamento ben venti volte superiore a quello dell’anidride carbonica, contribuisce al cambiamento climatico.

Per evitare questo problema il dipartimento statunitense dell’energia ha annunciato di aver stretto rapporti con alcune bioraffinerie per convertire le zucche di Halloween e gli altri rifiuti in energia.

Sono in tutto tre le bioraffinerie individuate per lavorare questi rifiuti che, trasformati in energia, contribuiranno a ridurre in maniera significativa la dipendenza dal carbone. I biocarburanti realizzati saranno per uso militare. Una volta che le bioraffinerie saranno a pieno regime, potranno produrre circa 350 milioni di litri di biocarburanti all’anno.

Chiosa il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America:

Non ci vorrà molto perché le 590mila tonnellate di zucche prodotte annualmente diventino importanti per la sicurezza energetica come lo sono per Halloween.

In ogni caso, ricordatevi che della zucca non si butta via nulla: la polpa, naturalmente, è ottima in cucina, ma lo sono anche i semi di zucca e la buccia, che può essere candita.

Via | ANSA
Foto | Pixabay

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita.

Commenti (2)

  1. I have been browsing online more than 3 hours as of late, but I by no means
    found any attention-grabbing article like yours. It is lovely value sufficient for me.

    In my opinion, if all site owners and bloggers made excellent content as you probably did,
    the internet might be a lot more useful than ever before.

    Feel free to visit my web-site – ig

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>