Città più sporche al mondo? A Roma il triste primato

di Gianni Puglisi Commenta

La sporcizia, una piaga davvero disarmante. Soprattutto nelle aree ad altissima densità di popolazione come le grandi città metropolitane, a provocare disastri ecologici davvero rilevanti nella più assoluta indifferenza politica e sociale.

Così, mentre anche in Italia si parla sempre più spesso di sostenibilità, di ecologia e di decoro, lo scorso 16 settembre esce la notizia: Roma è la città più sporca del mondo, in compagnia di altre due megalopoli come New York e Bangkok – dove la gestione dei rifiuti, a causa della mole di popolazione, è sicuramente molto più difficile da gestire -, mentre città come Calcutta, Pechino o Shangai sono in una posizione più bassa rispetto alla nostra Capitale.

La gestione romana dei rifiuti è un tema di grande attualità ed è la priorità dalla quale ripartire: la raccolta differenziata, pur al 45%, non raggiunge una qualità tale da permettere il riciclo e gli impianti di raccolta sono decisamente pochi, tali da spendere centinaia di milioni di soldi pubblici e ogni anno per il trasporto dei rifiuti altrove. Il livello di degrado, dal Centro alle periferie, testimonia come ci sia molto da lavorare non soltanto per il decoro, ma soprattutto per la sicurezza e la salute dei cittadini: un argomento entrato nell’agenda elettorale dei candidati a Sindaco di Roma.

Sembra incredibile come, nel 2021, il problema dei rifiuti debba essere affrontato con strutture datate, senza un adeguato riciclo e compostaggio e senza i benefici dell’economia circolare. Paradossalmente, dopo anni di pressioni, oggi i programmi scolastici puntano a educare i cittadini del futuro a una corretta mentalità e gestione che, in realtà, però non siamo in grado di portare avanti. E, mentre l’Unione Europea sembra viaggiare verso percentuali più “virtuose”, nel nostro Paese dobbiamo ancora risolvere il dramma della contaminazione del suolo, l’inquinamento delle falde acquifere e l’abbandono delle plastiche dovunque.

La trasformazione dei rifiuti in risorse, anche per eliminare il conferimento in discarica, è una delle priorità 2019-2024 della Commissione Europea proprio per combattere il cambiamento climatico e i gravi problemi di inquinamento che stiamo vivendo. Per Roma e l’Italia, la situazione richiede interventi di estrema emergenza prima ancora di misure strutturali – a dimostrare che, purtroppo, a livello politico c’è ancora molto lavoro da fare.

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