Scioglimento dei ghiacci in Antartide, velocità doppia rispetto al previsto

di Matteo Carriero Commenta

Gli scienziati del Byrd Polar Research Center hanno da poco diffuso una nuova interpretazione delle rilevazioni relative allo scioglimento dei ghiacci in Antartide: secondo gli studiosi l’effettiva velocità di scioglimento sarebbe il doppio rispetto a quanto sinora calcolato in relazione al West Antarctic Ice Sheet.

Il West Antarctic Ice Sheet, o WAIS, lo strato di ghiaccio spesso circa 4 km che copre parte dell’Antartide, è responsabile per il 10% dell’innalzamento del livello delle acque oceaniche in relazione al riscaldamento globale, secondo gli esperti. Ora, gli scienziati del Byrd Polar Research Center avvertono: Il WAIS si sta sciogliendo due volte più velocemente rispetto al previsto. I dati reinterpretati dagli studiosi sono quelli che coprono il lasso di tempo compreso tra il 1958 e il 2010. In relazione ai picchi di temperatura registrati nel periodo in esame si deduce un aumento di temperatura pari a ben 2,4 gradi (circa il triplo rispetto alla media dell’incremento globale di quei decenni).

Che l’Antartide sia una zona che meriti eccezionale considerazione è risaputo: lo scioglimento dei ghiacci che comporta la diminuzione della superficie riflettente provoca un ulteriore innalzamento delle temperature di portata assai significativa, sulla cui precisa stima gli scienziati continuano a lavorare con solerzia. Le temperature da record dell’ultima estate hanno dato il via a una serie di allarmi per lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico, dell’Antartide, come anche degli accumuli montani. Il ghiaccio del WAIS purtroppo si sta sciogliendo più velocemente del resto dell’Antartide. Come ha spiegato David Bromwich del Byrd Polar Research Center

Secondo i nostri studi l’eccessivo riscaldamento dei mesi estivi potrebbe sconvolgere l’equilibrio di massa del ghiacciaio e questo porterebbe a un contributo molto maggiore di quest’area all’innalzamento del livello del mare.

Lo scioglimento dei ghiacci continua inesorabile e soprattutto per quanto riguarda l’Artico e l’Antartide, il suo influsso a breve termine sul global warming sebbene non predicibile esattamente continua a preoccupare scienziati di tutto il mondo. Le conseguenze, purtroppo, le vedremo assai presto.

Photo Credits | NASA su Flickr

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