2008: l’ottavo anno più caldo della storia

di Marco Mancini Commenta

L’idea che il riscaldamento globale sia una bufala purtroppo sta diventando sempre più insignificante. La raccolta di dati sulla temperatura del globo, iniziata quasi 130 anni fa, ci racconta di una Terra a cui qualcuno ha appena aumentato il termostato, facendo risultare questo immenso forno sempre più bollente.

Il 2008 è stato, secondo le ricerche della NOA (National Climatic Data Center di Asheville), l’ottavo anno più caldo della storia. Non c’è da stare allegri. Infatti non possiamo essere contenti del fatto che l’aumento delle temperature non sia il più alto in assoluto, perché rispetto all’anno precedente la temperatura è ben più alta. Infatti l’incremento o il decremento delle temperature può essere dovuto a diversi fattori, e lo sbalzo di qualche centesimo di grado corrisponde a qualche corrente terrestre più o meno forte. Lì dove interviene l’uomo però è evidente: gli ultimi 10 anni della storia del pianeta sono stati i più caldi in assoluto. E qui non c’è corrente che tenga.

La temperatura terrestre viene calcolata facendo la media della temperatura della superficie terrena e di quella oceanica da gennaio a dicembre, e poi paragonata a quelle raccolte dal 1880 ad oggi. Pensare un riscaldamento globale precedente sarebbe improbabile. Secondo questi dati, anche il mese di dicembre può rientrare tra i più caldi in assoluto tra tutti i mesi di dicembre dell’ultimo secolo. Più precisamente al sesto posto.

La somma della temperatura globale degli oceani e del terreno nell’anno appena trascorso è stata di quasi mezzo grado Celsius (0,49 per l’esattezza) superiore alla media di quella del XX secolo, che si attesta sui 13,9°. Il dato preoccupante è che se dal 1880 in poi si è registrato un aumento decennale di circa 0,09 gradi Celsius, negli ultimi 30 anni questo dato si è impennato fino ai 0,16 gradi. E’ quasi raddoppiato, nonostante ci sia chi lo nega. Se li vogliamo valutare separatamente, possiamo vedere che la temperatura del terreno è di 0,81 gradi e quella della superficie oceanica di 0,37 gradi superiori alla media.

Ma mettendo da parte il termometro, questo innalzamento delle temperature si fa vedere anche all’atto pratico. Ad esempio questo si potrebbe soprannominare l’anno dei tornado negli Stati Uniti. Infatti qui ci sono stati ben 1690 fenomeni, molto al di sopra della media di 1270 all’anno. Nell’emisfero Nord della Terra l’innevamento è stato 0,43 milioni di chilometri quadrati al di sopra della media; mentre anche l’estensione dei ghiacci artici ha raggiunto uno dei livelli più bassi della storia, il secondo dal 1979, di circa 2 milioni di chilometri quadrati inferiore alla media storica. Per la cronaca, l’anno con la temperatura più alta della storia è stato il 1997. Speriamo non ci sia bisogno di cancellare questo record per scriverne uno nuovo.

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