Artico entro 2 anni senza ghiaccio, parola della Casa Bianca

di Redazione 3

La Casa Bianca ormai è sicura e lancia l’allarme: l’Artico sarà senza più ghiacci non tra 30 o 100 anni, ma entro il 2015. Ne sono convinti gli esperti ed alti funzionari che ieri hanno presentato un report, è proprio il caso di dirlo, agghiacciante. Si tratta di personalità importanti, non di scienziati dell’ultima ora, come il capo scienziato della Nasa, Gale Allen, del direttore del US National Science Foundation, Cora Marett, e di alcuni rappresentanti del US Department of Homeland Security e del Pentagono.

La loro tesi è che le registrazioni sulla riduzione del ghiaccio così rapida nella zona del Polo Nord potrebbero far rimanere l’area senza ghiaccio. Per questo chiedono alla Casa Bianca, e a tutti i Governi mondiali, di prendere provvedimenti per garantire la sicurezza dei propri cittadini in caso di innalzamento del livello dei mari. Ma non solo. Già all’inizio dell’aprile scorso il prof. Duarte, oceanografo dell’Università del Western Australia aveva notato come la velocità con cui si stavano sciogliendo i ghiacciai al Polo Nord fosse più rapida di qualsiasi previsione fosse stata fatta in passato. Ha così confrontato i suoi dati con quelli dell’IPCC e con le previsioni fatte nel 2007, ed il risultato è stato allarmante:

La situazione Artico è come una valanga: cambiamenti pericolosi nell’Artico derivati ​​da gas serra di origine antropica accumulati portano a più attività che favoriscono ulteriormente le emissioni di gas ad effetto serra. Questa situazione ha il ritmo di un treno in corsa

scrive Duarte su Nature Climate Change. Le conseguenze sono ben note. Lo scioglimento del ghiaccio marino altera le correnti che partono dai mari del Nord, le quali a loro volta comportano cambiamenti persistenti nelle condizioni metereologiche. Gli effetti sono quelli a cui stiamo assistendo in questi giorni: inverni che non finiscono mai, trombe d’aria, uragani sempre più potenti e tanto altro.

L’intevento della Casa Bianca è importante perché scienziati e sociologi predicono che, con stravolgimenti climatici sempre maggiori sul pianeta, i disordini civili saranno sempre più frequenti. Sempre più zone del mondo diventeranno inabitabili e la battaglia per le poche risorse rimaste mieterà molte vittime. Per questo è bene prepararsi, oltre che strutturalmente, persino militarmente ad un’eventualità simile.

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (3)

  1. Mi passeresti mica il link al report presentato ieri? Perchè io sul Guardian non hovisto niente del genere. Grazie!

  2. Dovete riproporre questo articolo tra due anni
    e scusarvi per le scemenze, visto che i ghiacci sono in ripresa (+1300 kmq2 rispetto ad un anno fa ossia come 4 volta l’italia tra polo nord e sud)

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