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Ferrovie italiane, stazioni in comodato d’uso gratuito per valorizzare il territorio

ferrovie italiane stazioni comodato d'uso gratuitoUn’ottima possibilità di impresa e di valorizzazione del territorio giunge dalle Ferrovie italiane, che propongono stazioni in comodato d’uso gratuito per una durata variabile dai 5 ai 9 anni. Si tratta di stazioni impresenziate, spesso in località piccole e immerse nella natura.

Per chi vuole fare impresa valorizzando il territorio e il patrimonio edile già presente in Italia, le Ferrovie dello stato italiane offrono in comodato d’uso stazioni impresenziate per un periodo che va dai 5 ai 9 anni. Ma cosa sono le stazioni ferroviarie impresenziate? Il termine definisce le stazioni ferroviarie della rete statale che, per via delle nuove tecnologie e date le ridotte dimensioni e il ridotto traffico ferroviario, non hanno più bisogno di personale addetto alla circolazione delle carrozze o alla gestione, più in generale, della struttura.

La possibilità di prendere in comodato d’uso gratuito vecchie stazioni ferroviarie appartenenti alle Ferrovie di stato non è nuova, ma forse non è stata ancora sfruttata a dovere dai cittadini che vogliono fare impresa in modo intelligente, integrandosi in realtà locali e recuperando il patrimonio edilizio proprio della zona. Il patrimonio immobiliare del gruppo delle Ferrovie dello stato attualmente inutilizzato è enorme: ecco quindi la proposta verso i cittadini, che come è facile e giusto immaginare, dovranno impegnarsi a mantenere in funzione e in buone condizioni l’edificio preso in comodato d’uso.

Valorizzare il patrimonio preesistente inserendosi in un contesto locale beneficiando di un aiuto importantissimo, quale quello del comodato d’uso gratuito, rappresenta senza dubbio un’ipotesi da valutare. Si stima che delle circa 1700 stazioni impresenziate messe a disposizione dalle Ferrovie italiane circa 480 siano già state assegnate: ancora ne restano inutilizzate più di due terzi. Molte delle strutture finora assegnate sono state concesse in comodato d’uso ai Comuni stessi, a enti locali o ad associazioni no profit per le più svariate attività culturali, di aggregazione sociale, a sfondo ecologico, educativo e non solo. A quanto sembra le richieste di stazioni ferroviarie impresenziate in comodato d’uso a titolo gratuito sono più copiose al nord, che al centro e al sud Italia. Ma come fare richiesta, più concretamente? Sul sito ufficiale FS Italiane leggiamo:

Per ottenere una piccola stazione in comodato la richiesta deve essere indirizzata al responsabile della Direzione Territoriale Produzione di RFI  che,   in qualità di proprietario consegnatario del bene, verifica la compatibilità dell’operazione e definisce i contenuti/impegni di comodato. L’incarico di formalizzare il rapporto tra le parti è affidato alla società Ferservizi – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

La lista completa di tutte le sedi di Direzione Territoriale Produzione della rete di ferrovie italiane può essere consultata sul sito Rfi.it, abbiamo comunque sedi a Torino, Milano, Genova, Venezia, Verona, Trieste, Bologna, Pisa, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Ancona, Palermo e Cagliari. Consigliamo quindi ai potenziali interessati di valutare l’ipotesi di utilizzare a titolo del tutto gratuito (ottima occasione in tempi di crisi, al di là di tutto), una delle tante stazioni inutilizzate distribuite lungo tutta la penisola: a volte il recupero del patrimonio edilizio e la valorizzazione del territorio camminano di pari passi con la possibilità di fare impresa.

Photo Credits | Peter Broster su Flickr

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