Una foresta di alberi artificiali contro l’effetto serra, le soluzioni al cambiamento climatico proposte dalla geoingegneria

di Marco Mancini 3

Tim Fox, esperto di geoingegneria, ne è fermamente convinto: gli alberi artificiali potrebbero rappresentare una valida soluzione contro gli effetti del riscaldamento globale.

Gli alberi artificiali sono già un prototipo e sono già avanzati dal punto di vista del design dell’automazione e dei componenti che verrebbero usati. Potrebbero, in un periodo relativamente breve, essere prodotti in massa e messi in funzione.

Quella degli alberi artificiali è solo una delle soluzioni inviduate nell’ambito della geoingegneria per far fronte ai cambiamenti climatici in atto.

Un rapporto pubblicato di recente da un gruppo di esperti del settore, membri dell’istituto britannico di ingegneria meccanica, ha infatti esposto diverse soluzioni per contrastare l’effetto serra, tra le quali si annoverano, oltre ai già citati alberi artificiali anche

  • fotobioreattori ad alghe, una sorta di container trasparenti contenenti alghe capaci di rimuovere con la fotosintesi l’anidride carbonica dall’atmosfera
  • l’installazione di tetti riflettenti in cima agli edifici, che possano respingere la luce ed il calore solare

Di cosa si occupi esattamente la geoingegneria e quali siano esattamente le sue implicazioni nella soluzione al riscaldamento globale, lo spiega bene Nem Vaughan dell’università di East Anglia, uno degli esperti che hanno collaborato alla stesura del rapporto:

Esistono due tipi di geoingegneria: la prima categoria mira a raffreddare il pianeta riflettendo la luce del sole. Lo svantaggio di questo sistema è che serve unicamente a mascherare il problema. Il secondo tipo di geoingegneria mira invece a rimuovere dall’atmosfera l’anidride carbonica e a immagazzinarla.

Secondo i risultati che emergono dal rapporto sulle ricerche effettuate dagli ingegneri inglesi sarebbe sufficiente una foresta artificiale di 100.000 alberi per iniziare a contrastare efficamente l’effetto serra. Gli alberi artificiali sarebbero infatti capaci di catturare emissioni di anidride carbonica in una proporzione di migliaia di volte superiore rispetto alle capacità di un albero vero. Certo l’idea di un mondo con alberi finti non è entusiasmante, non lo è affatto, ma la catastrofica imminenza degli stravolgimenti climatici spinge verso soluzioni che diano risultati immediati ed efficaci a breve termine.

[Fonte: Ansa]

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