Ambiente: dai rifiuti ai fanghi, la sfida di Herambiente

di Redazione 2

Come ben sappiamo dal riciclo dei rifiuti si possono ricavare nuovi oggetti e materiali, le possibilità di impiego e riciclo sono infinite e a volte curiose ma tutte ugualmente interessanti e necessarie per smaltire nel migliore dei modi materiali e oggetti che altrimenti finirebbero in discarica a marcire per anni se non per secoli; inoltre è questo un modo per non consumare materie prime ma per riciclare le materie prime seconde e ridere ad esse una nuova vita. Una delle aziende virtuose del nostro Paese che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per il recupero e lo smaltimento di fanghi industriali è Herambiente, società del Gruppo Hera (Holding Energia Risorse Ambiente).

Lo storico gruppo bolognese ha dato vita ad un impianto denominato Disidrat che ricicla i fanghi inquinanti e in parte tossici prodotti dalla lavorazione industriale. Agli inizi il grande impianto sarà destinato allo smaltimento dei rifiuti prodotti dagli stabilimenti dell’area industriale della città di Ravenna, da cui ricaverà materia per la copertura delle discariche, che  altrimenti vengono ricoperte da terreno vegetale. L’utilizzazione dei materiali riciclati dall’impianto Disidrat ha in realtà diversi campi di intervento, il prodotto ad esempio potrebbe essere impiegato anche per il consolidamento delle miniere.

Il Gruppo Hera stima che ogni anno la struttura tratterà circa 150mila tonnellate di rifiuti speciali tra liquidi, solidi, e anche pericolosi. L’impianto, per la cui realizzazione sono stati investiti circa 13 milioni di euro, è tra le nuove piattaforme di trattamento rifiuti di eccellenza in Europa per una serie di motivi, a cominciare dalla varietà di rifiuti trattati, distinti tra rifiuti solidi, liquidi, pericolosi e non; per le dimensioni della struttura tra le maggiori in Europa; ma anche per le caratteristiche tecnologiche. Herambiente solo nell’anno 2009 ha smaltito corca 5,1 milioni di tonnellate di rifiuti ed attualmente detiene la dotazione impiantistica più significativa in Italia con 73 impianti tra termovalorizzatori, impianti di selezione, compostaggio, trattamento chimico-fisico e discariche.

[Fonte e foto: Gruppo Hera]

Commenti (2)

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