Lotta ai cambiamenti climatici: gli sforzi della California ingrossano le casse dello Stato

di Marco Mancini 1

Non vuol più pagare per il suo inquinamento, e allora fa pagare gli altri. Lo Stato della California ha adottato una legislazione ambiziosa in merito al cambiamento climatico nel 2006 per ridurre i gas a effetto serra del 25% entro il 2020, e ha lanciato una tassa rivolta alle sue imprese più inquinanti, che ora si vedono costrette a pagare 15 centesimi per ogni tonnellata di CO2 emessa.

La tassa è previsto che porterà circa 63 milioni dollari ogni anno per i prossimi 3 anni nelle casse statali, dopo di che scenderà a 9 centesimi a tonnellata. Le entrate saranno destinate ad aiutare lo Stato nel pagamento dei costi amministrativi di attuazione della normativa sul clima, che prevede un tetto ed un sistema commerciale per lo Stato. Il cap and trade è impostato per entrare in vigore nel 2012.

La tassa colpirà 380 delle aziende più inquinanti californiane, quelle che “producono, distribuiscono, o perfezionano l’uso del gas naturale, carbone, energia elettrica, grezzo o distillato”, secondo Green Inc. Tali società sono da sole le responsabili per l’85% delle emissioni di gas a effetto serra di tutto lo Stato. Green Inc riferisce che il canone è stato modellato dopo il successo del programma lanciato a San Francisco:

La mossa dello Stato giunge sulla scia di una tassa analoga approvata l’anno scorso dai controllori dell’inquinamento di San Francisco. Il Bay Area Air Quality Management District, un ente pubblico che regola l’inquinamento atmosferico nelle nove contee circostanti la baia di San Francisco, ha imposto una tassa di 4,4 centesimi per tonnellata per le imprese dell’area che emettono gas a effetto serra.

Che ha comportato un introito di 1,3 milioni di dollari. Ora la palla passa dallo Stato della California, che come da tempo si dice, è un pioniere nella politica verde, dagli standard di aria pulita alle iniziative di efficienza energetica, al Governo americano. Il disegno di legge clima attira sempre più consensi, e sembra debba passare al Senato degli Stati Uniti senza problemi. Ora ci vorrebbe qualcuno che avesse il coraggio di intraprendere tali iniziative anche in Europa.

Fonte: [Treehugger]

Commenti (1)

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