Spiagge pulite in tutta Europa, tranne che in Italia

di Redazione 4

Se avete in programma di trascorrere le vostre vacanze estive prendendo la tintarella in spiaggia e facendo tuffi in un mare rinfrescante e pulito, non scegliete l’Italia. O almeno è questo che viene detto dall’Europa. Il Paese con più spiagge al mondo è anche quello con il maggior numero siti di balneazione costiera vietata a causa di qualità inadeguata dell’acqua rispetto a qualsiasi altra nazione europea.

In generale, che si tratti di acqua di mare, fiume o lago, in Europa la pulizia e la qualità continuano a migliorare, tranne che nel nostro Paese, come affermano gli osservatori dell’UE in una relazione pubblicata recentemente. Secondo l’ultimo Rapporto sulla qualità della balneazione della Commissione europea,

il 96% delle spiagge costiere dell’UE ha soddisfatto gli standard minimi [come hanno fatto] il 90% delle spiagge vicino a fiumi e laghi.

Questo segna un notevole miglioramento negli ultimi due decenni, soprattutto per le acque interne, dato che solo il 52% delle spiagge soddisfacevano gli standard nel 1990. Dal punto di vista del mare, le spiagge di Cipro, Francia, Grecia e Portogallo sono classificate come le più pulite tra le zone a maggior attrazione turistica. Il rapporto poi aggiunge:

Tuttavia, circa il 2% delle zone costiere di balneazione doveva essere bandito nel 2009 e la maggior parte di queste si trovano in uno Stato membro, l’Italia. Inoltre, solo il 46,4% dei siti di balneazione interni italiani hanno soddisfatto i livelli minimi di qualità dell’UE lo scorso anno, in calo del 19,4% dal 2008. I risultati hanno spinto il commissario all’ambiente dell’Unione europea ad ammettere che non sarebbe andato in vacanza in quel Paese.

Per un tuffo nei fiumi e nei laghi, Finlandia, Francia, Germania e Svezia sono le migliori località europee. Certo è che dopo aver sbandierato l’aumento della qualità delle nostre coste che hanno ottenuto il record di bandiere blu, una valutazione così negativa non farà altro che tagliare le gambe al buon nome dell’Italia.

Fonte: [Treehugger]

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