Ambiente, le volpi artiche muoiono intossicate dal mercurio

di Valentina Ierrobino 1

Questa volta a causare la strage delle volpi non c’è la mano dell’uomo, come è avvenuto a Siena ad esempio, ma dell’inquinamento da mercurio. Certo, l’uomo ne è sempre responsabile, ma in modo indiretto. Le volpi artiche rischiano di scomparire perché gli uccelli marini di cui si nutrono sono avvelenati dal mercurio. Gli uccelli assimilano il metallo pesante mangiando a loro volta i pesci che popolano le acque inquinate dell’Oceano. A dare la notizia è un gruppo di ricercatori dell’Università di Mosca e dell’Islanda che hanno pubblicato i loro studi sulla rivista scientifica Plos One.

Analizzando tre diverse specie di volpi artiche, localizzate tra l’isola russa di Mednyi, l’arcipelago del Commodoro nel mare di Bering e l’Islanda, è emerso che la popolazione dell’isola di Mednyi, l’unica che si ciba quasi esclusivamente di uccelli marini e carcasse di foche, oltre a piccoli roditori, è quella con il tasso di mortalità più elevato. A causare la morte è l’elevata percentuale di mercurio trovata nel corpo. Anche gli esemplari in vita, tuttavia, non sono perfettamente sani ma rispetto alle altre volpi artiche sono in sottopeso e hanno un manto poco folto e in cattive condizioni. La presenza del metallo pesante è stata riscontrata anche in altri vertebrati artici che vivono nell’isola e, come noto, è causa di mortalità nei mammiferi. Come ha spiegato Alex Greenwood, uno degli studiosi

I livelli di mercurio negli oceani sono raddoppiati nel corso dell’ultimo secolo a causa delle attività umane e la zona artica è la più colpita.A dare conferma della dichiarazione, vi è il Rapporto di valutazione globale sul mercurio 2013, realizzato dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente).

Il mercurio, impiegato nelle industrie chimiche, nella combustione dei rifiuti e dei combustibili fossili come il carbone e in campo elettrico ed elettronico, è particolarmente dannoso anche per l’uomo: secondo la definizione dell’OMS, il metallo pesante è “altamente tossico per la salute umana”. Per una maggiore tutela della specie umana, nel gennaio 2014 140 Paesi si sono accordati e hanno dato vita alla Convenzione di minamata, che verrà firmata il prossimo ottobre, per contenere l’inquinamento da mercurio nei mari. Nel frattempo l’Agenzia europea per la Sicurezza alimentare ha ridotto il valore delle dosi settimanali tollerabili di alimenti contenenti mercurio.

[Fonte: Il Corriere della Sera]

[Photo Credit | Thinkstock]

 

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