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Camion elettrici, alcune delle aziende più grandi al mondo puntano sulle emissioni zero

 
Paola P.
1 agosto 2009
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camion-elettrico-smith

Martedì scorso negli Stati Uniti sei grandi società hanno accettato di utilizzare i nuovi veicoli Smith Newton, i più grandi camion elettrici del mondo. Questi tir hanno una velocità massima di 50 mph (80,5 km/h), fanno almeno 100 miglia (160 km) con un pieno, e possono trasportare un carico utile fino a 16.280 libbre (circa 7 tonnellate). E’ anche il primo veicolo ad ottenere la certificazione “zero emissioni” da parte del California Air Resources Board.

Robin Mackie, della Smith CTO, ha descritto la finalità della Newton come “logistica urbana ad alta densità”, utile per fare servizio pubblico o consegne all’interno di grandi città (dove la velocità di 50 mph è anche eccessiva). Le società che hanno aderito all’iniziativa sono la Pacific Gas and Electric (PG & E), Coca-Cola, Staples, Frito-Lay, AT & T, e Kansas City Power & Light (KCP & L).

L’AT & T distribuirà 15.000 veicoli a combustibile alternativo alle sue filiali entro il 2019. La Coca-Cola invece si prefigge di ridurre le proprie emissioni globali del 15% entro il 2020. Ogni dirigente ha parlato di “leadership visionaria” e dell’importanza di tale partnership. Ciascuno ha una storia simile: essi diventano i primi a collaborare con Smith, a testare il prodotto, e a dare il loro contributo. Quando i prezzi scenderanno in futuro, per loro ci sarà un’occhio di riguardo.

Nel lungo termine, un partenariato con Smith potrebbe diventare molto redditizio. La Smith Electric Vehicles abbatte anche i costi di consumo, con un costo medio di 8 centesimi/miglia, rispetto ai 40 centesimi/miglia per il diesel. La società si aspetta che il ciclo di vita dei costi dei veicoli elettrici scenda al di sotto dei veicoli tradizionali entro il 2011.

Il mercato dei veicoli elettrici è probabilmente il campo del futuro. Se oggi i costi sono quasi competitivi, nei prossimi anni lo saranno molto di più, visti i finanziamenti (si parla di 2 miliardi di dollari) che arriveranno per la ricerca dei veicoli batteria dal Governo americano, il che fa presupporre una diminuzione dei prezzi in maniera significativa nei prossimi due anni.

Aziende tipo la Smith esistono anche in Europa, anche se ancora non sono molto conosciute. Ci piacerebbe che anche la Fiat e altre grandi aziende italiane, partecipassero ad investimenti simili a questo.

Fonte: [Enn]

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