Mozzarella alla diossina: sotto sequestro 82 allevamenti nell’agro aversano
Di Paola Pagliaro, in Alimentazione, Malattie e Salute.
Torna l’incubo diossina nell’agroaversano: in provincia di Caserta sono stati posti sotto sequestro ben 82 allevamenti di bufale, sospettati di aver prodotto latte impiegando percentuali di diossina superiori ai limiti consentiti.
Così dopo la gravissima crisi che aveva colpito gli allevamenti qualche anno fa, tornano sotto inchiesta i caseifici e scattano i sigilli per i produttori accusati di vendere mozzarelle contaminate.
Secondo le stime del sindacato dei produttori, i danni economici si quantificherebbero in almeno 100 mila euro al giorno.
La risposta dei produttori non si è fatta attendere, cortei di protesta hanno bloccato il traffico all’altezza del casello di Capua. La polizia è stata costretta a spostare gli automezzi e i trattori abbandonati sull’autostrada.
La Campania non è certo nuova ad allarmi di questo tipo: solo qualche mese fa ad Acerra si era verificata una moria di pecore, a causa di malformazioni provocate da un micidiale cocktail di diossina generato dai rifiuti. Con il sequestro degli 82 caseifici, un settore trainante come quello delle mozzarelle di bufala nel casertano rischia il collasso.
Segno che il problema dei rifiuti campani coinvolge tutti i settori e sta creando disagi enormi, per la salute, per l’economia, per l’immagine della regione e dell’intero Paese.
E c’è chi all’estero cerca di rassicurare i clienti che quel prodotto non è italiano. Unser Mozzarella Komt nicht mehr aus Neapel!, “Questa mozzarella non viene da Napoli”, così è scritto da qualche tempo sul cartello di un locale di Berlino, gestito da un ischitano che si era sempre vantato del marchio DOP della mozzarella campana.
Intanto sono oltre 160mila le tonnellate di rifiuti che già nei prossimi giorni potrebbero essere trasferite dalla Campania in Germania per essere bruciati negli impianti di termovalorizzazione. In questo modo saranno ripulite completamente le strade di alcuni Comuni oltre ad alleggerire i siti di stoccaggio provvisorio.
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Scritto da Paola Pagliaro
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[...] di stoccare le “ecoballe” in discariche, o al massimo bruciarle, producendo più danni che benefici, con il nuovo millennio si sono sviluppate delle tecnologie tali da rendere i rifiuti [...]
[...] a patto che non usino l’acqua del rubinetto per bere o cucinare. Invece una bella doccia alla diossina, crediamo sia tonificante! O anche sciacquarsi i denti con qualche millilitro di sostanze tossiche [...]