Le 10 foreste da salvare dall’Africa alle Filippine raccontate in 10 foto

di Matteo Carriero Commenta

Dieci foto e immagini per dieci foreste da salvare in tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda all’Africa orientale, dalla California alla Cina passando per il Madagascar, ecco alcune immagini rappresentative e le informazioni essenziali sulle 10 foreste definite dall’organizzazione CI, Conservation International, quelle più vulnerabili del pianeta.

Basandoci sulla lista stilata a suo tempo dall’ente no profit Conservation Internationl, presentiamo una gallery delle 10 foreste da salvare tra quelle più vulnerabili del mondo, con le informazioni sulla collocazione geografica, le caratteristiche e i motivi che rendono ciascuna foresta particolarmente a rischio.

Foreste da salvare: Nuova Caledonia, Oceano Pacifico

La Nuova Caledonia è costituita da un insieme di isole che si trovano nell’Oceano Pacifico, circa 1200 km a est dell’Australia, e presenta foreste straordinariamente peculiari, con svariate specie vegetali presenti unicamente su tali isole. Le foreste presentano moltissimi esemplari di araucaria endemica e ospitano anche il kagu, un volatine quasi impossibilitato al volo, unico esemplare della propria famiglia, che come il suo habitat è a forte rischio a causa delle attività minerarie e forestali.

Foreste da salvare: le Isole della Sonda

Le Isole della Sonda si trovano nell’arcipelago Indomalese e presentano una ricchezza incredibile dal punto di vista botanico e faunistico. Si parla della bellezza di 1700 isole che ospitano esemplari di tigri, oranghi, rinocerenti di Giava, rinoceronti di Sumatra: queste meravigliose isole, tuttavia, sono costantemente minacciate dall’attività delle compagnie volte al disboscamento e all’utilizzo del suolo per la coltivazione delle palme da olio.

Foreste da salvare: Filippine

 Il grande arcipelago delle Filippine, che comprende oltre 7 mila isola, presenta porzioni di foresta tropicale ormai relativamente ridotte, ma ancora preziosissime, che ospitano più di 6 mila specie animali e vegetali tra cui diverse estremamente caratteristiche e a rischio, come l’aquila delle Filippine, volatile dalle dimensioni straordinarie. Le attività di disboscamento e l’incremento demografico nella zona sono tra i fattori che maggiormente concorrono alla distruzioni di tali foreste.

Foreste da salvare: la Foresta Atlantica del Sud America

 La Foresta Atlantica non va confusa con quella Amazzonica, e purtroppo risulta ancor più in pericolo del polmone del mondo. Si stima che ne rimanga meno dell’8%, in cui risiedono una gran varietà di scimmie di piccole dimensioni e tanti uccelli di grandissima rarità. La coltivazione della canna da zucchero e il disboscamento a fini di insediamento umano continuano, giorno dopo giorno, alla sua devastazione.

Foreste da salvare: le montagne della Cina Orientale

 In questa zona della Cina le foreste ospitano specie come il panda rosso e un numero straordinariamente diversificato di conifere e latifoglie, ma purtroppo il disboscamento illegale e la costruzione di grandi e nuove opere (dighe e non solo) da parte del governo continuano a ridurne la superficie.

Foreste da salvare: la California

 Le foreste californiane offrono lo spettacolo mozzafiato delle sequoie, le più grandi specie vegetali sul nostro pianeta, e ospitano specie a rischio come il Condor della California. Ma l’agricoltura e l’inurbamento continuano a ridurre lo spazio occupato dalle imponenti foreste.

Foreste da salvare: zone costiere dell’Africa dell’est

 Nel tratto costiero dell’Africa orientale si trovano una serie di foreste tra le più vulnerabili al mondo, già per gran parte frammentate e ridotte. Purtroppo la terribile povertà dei paesi di questa fascia fa sì che tali foreste siano spesso abbattute per scopi di sussistenza alimentare.

Foreste da salvare: il Madagascar

 L’isola del Madagascar occupa foreste con densità di specie endemiche del tutto eccezionale, e ospita lemuri, camaleonti di ogni specie e baobab. Anche in questo caso l’abbattimento è spesso legato a necessità di sussistenza alimentare.

Foreste da salvare: la zona afromontana orientale

 Si tratta di foreste che si estendono tra l’Arabia saudita e lo Zimbabwe. Si ritiene che molte specie animali della foresta dell’Albertine Rift (che copre Ruanda, Congo e altri stati) debbano ancora essere scoperte. L’aumento della popolazione e la necessità di suoli agricoli sono alla base del disboscamento dell’area.

Foreste da salvare: la Nuova Zelanda

 Le foreste della Nuova Zelanda sono anch’esse in uno stato di vulnerabilità, soprattutto per alcune zone. I boschi della Nuova Zelanda ospitano alcune specie rare tra cui i pipistrelli cacciatori e risultano a rischio non solo per le attività di deforestazione, ma anche a causa delle specie invasive che sono state introdotte nell’habitat.

Photo credits | bruno moure, Daniel Panev,  mendhak, Barbara Eckstein, Zach Schiner, Kathleen Steeden, Christopher, Frank Vassen,  Meraj Chhaya, fa.b su Flickr

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