10 ragioni per cui essere contrari al fracking

di Marco Mancini Commenta

In questi ultimi tempi chi naviga in rete, specialmente sui siti stranieri, sente parlare sempre più spesso di fracking. Una parola da noi sconosciuta dato che i giornali ed ancor meno le televisioni l’hanno mai pronunciata. Eppure negli Stati Uniti ed in alcuni Paesi europei sta portando la gente in strada per delle proteste anche molto accese. Ma di cosa si tratta? In sostanza è un nuovo metodo per estrarre petrolio e gas dal sottosuolo rompendo le rocce con getti potentissimi di aria, acqua, sabbia ed agenti chimici. Ma perché la geste si oppone? Noi vi diamo almeno 10 buone ragioni.

1 – Il materiale estratto è spacciato per gas naturale, in realtà non è altro che petrolio, e peraltro ad alta densità di carbonio. Secondo una classificazione del tasso di inquinamento che un tipo di petrolio può creare, quello estratto con il fracking è 2-3 volte più inquinante del petrolio normale. Solo quello proveniente dalle sabbie bituminose è più inquinante.

2 – Se si vogliono rispettare i parametri ambientali, che in Europa sono piuttosto rigidi, il petrolio del fracking non si può utilizzare perché inquina tantissimo, e quindi quel poco che viene prodotto va esportato. Insomma, distruggiamo il nostro ambiente per dare energia agli altri.

3 – Nessuno sa con certezza quanto materiale si può estrarre. Vengono messe su macchine costosissime per estrarre il petrolio, e la quantità stimata nel sottosuolo proviene da calcoli matematici e non da rilevazioni concrete. Ciò significa che improvvisamente potrebbe non essercene più.

4 – I difetti naturali della roccia e le imperfezioni del terreno rendono imprevedibile, e di conseguenza costosa, l’operazione. Normalmente infatti il petrolio, estratto nella maniera tradizionale, viene spinto dalla pressione idraulica dal basso verso l’alto. Qui non c’è nessuna spinta e quindi l’estrazione risulta molto onerosa.

5 – Per praticare il fracking c’è bisogno di moltissima acqua, e siccome quella dolce scarseggia sempre di più, si traduce in uno spreco enorme a danno ad esempio dell’agricoltura e delle altre pratiche più sostenibili.

6 – Oltre ad aver bisogno dell’acqua, il fracking inquina anche quella che rimane. Le operazioni producono tonnellate di rifiuti che vanno ad inquinare le falde acquifere. Inoltre questa immissione di fluidi inquinati provoca un fenomeno di “sismicità indotta” che a sua volta si manifesta attraverso piccoli terremoti.

7 – Il fracking ha bisogno di trivellare in continuazione. Mediamente ogni pozzo si esaurisce per l’80-90% dopo solo un anno, e quindi per continuare a sfruttare i giacimenti bisogna creare migliaia di pozzi.

8 – Tutto il fenomeno non è ancora molto chiaro. Nel 2011 una commissione americana richiese un rapporto dettagliato agli esperti che stavano praticando sempre più insistentemente il fracking, e le loro risposte alla maggior parte delle domande erano “non lo sappiamo”. Si può stabilire una strategia energetica nazionale su una scommessa?

9 – Potrebbe allungare la vita utile del petrolio che fino a poco tempo fa era dato per esaurito, ma ora ha trovato una nuova fonte. Peccato che, essendo costosa da sfruttare, il prezzo dei suoi derivati sarà sempre più elevato.

10 – Si sta mettendo in pericolo il futuro dell’ambiente perché si inquina e si trivella talmente tanto che il mondo che lasceremo alle prossime generazioni sarà ormai prosciugato di qualsiasi risorsa.

[Fonte: grist]

Photo Credits | Getty Images

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