Auto elettriche in autostrada, la nuova frontiera della mobilità

di Marco Mancini Commenta

Il mezzo migliore per spostarsi in autostrada? Ovviamente l’automobile. A patto che sia elettrica. E’ il piano di Click Utility Network che ha calcolato che a fronte di una spesa da quasi 4 milioni di euro per ammodernare l’autostrada più affollata d’Italia, la Milano-Brescia, si possono ridurre le auto in circolazione, e quelle presenti su strada possono essere più pulite.

Al momento si ragiona ovviamente per piccoli numeri, ma i risultati sono già importanti. L’idea è di creare 18 parcheggi di interscambio da cui prendere una delle 72 auto elettriche messe a disposizione, ricaricabili in 144 punti (più 10 di fast charge) a cui possono accedere anche i proprietari di queste auto pulite, in modo da far circolare meno auto ed abbattere le emissioni. Si calcola che in questo modo si eliminerebbero dall’aria 315 tonnellate di CO2 e si risparmierebbero 242 mila euro di benzina all’anno. La ricarica dalle pensiline infatti costerà circa 6 volte in meno rispetto al pieno dal distributore.

Si è pensato anche al tipo di ricarica. Si sa infatti che non serve a molto avere un’auto elettrica che viene alimentata dalla rete energetica nazionale altrimenti le emissioni vengono soltanto spostate ma non eliminate. E così si è deciso che gli oltre cento punti di ricarica debbano essere alimentati esclusivamente da pensiline dotate di pannelli fotovoltaici che, superato un controllo ed ottenuta una certificazione, ricaricheranno con energia pulita i mezzi. In questo modo verrà anche incentivato il car sharing per fare in modo che più automobilisti, anche tra quelli che non si conoscono, possano prendere una sola auto per andare nello stesso posto, anziché farci arrivare 5 auto con un solo passeggero a bordo.

Inoltre in questo modo si rilancerebbe anche il mercato dell’auto elettrica che in Italia ristagna. L’idea non è completamente nuova. In altri Paesi, come in Olanda, in Gran Bretagna ed in alcuni Paesi dell’Est Europa ci stanno già provando, con numeri anche più grandi dei nostri (in Olanda si parla di 3.500 auto elettriche pubbliche), con la speranza che possa diventare la normalità e non un fatto eccezionale.

[Fonte: Repubblica]

Photo Credits | Getty Images

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