Batteria Stair, la prima batteria ricaricabile ad aria

di Paola P. Commenta

stair

Un nuovo tipo di batteria alimentata ad aria chiamata Stair (St Andrews Air) potrebbe dare fino a dieci volte l’energia elettrica delle pile attualmente disponibili. Essa potrebbe trovare un uso commerciale per una nuova generazione di batterie per auto elettriche, telefoni cellulari e computer portatili.

Il nuovo design ha il potenziale per migliorare le prestazioni dei prodotti elettronici portatili e per dare un grande impulso al settore delle energie rinnovabili. Le batterie consentiranno una costante produzione elettrica da fonti come il vento o il sole, che si fermano quando il tempo cambia o scende la notte.

La migliore capacità si ottiene grazie all’aggiunta di un componente che utilizza l’ossigeno tratto dall’aria durante le operazioni di scarico, sostituendo un componente chimico utilizzato nelle batterie ricaricabili di oggi. Non dovendo trasportare prodotti chimici, la batteria offre più energia con le stesse dimensioni. Ridurre le dimensioni e il peso delle batterie, garantendo le necessarie capacità di carica, è stata una lunga battaglia per gli sviluppatori di macchine elettriche. Il nuovo componente è realizzato in carbonio poroso, che è molto meno costoso rispetto all’ossido di litio e cobalto che si usa oggi.

Sono serviti quattro anni di ricerca, e ce ne vorranno almeno altri 5 per essere messa in commercio. Basato sulla scoperta dell’interazione del carbonio con l’aria, la ricarica può essere ripetuta, con la creazione di un ciclo di carica e uno di scarico. Recenti ricerche sono riuscite a più che triplicare la capacità di conservare la carica della batteria Stair. Secondo uno degli autori del progetto, il professor Peter Bruce del Dipartimento di Chimica presso l’Università di St Andrews:

Il nostro obiettivo è quello di ottenere un periodo di cinque o dieci volte superiore nella capacità di stoccaggio, rispetto alle attuali batterie al litio. I nostri risultati finora sono molto incoraggianti e hanno di gran lunga superato le nostre aspettative. La chiave è quella di utilizzare l’ossigeno nell’aria come un reagente, piuttosto che utilizzare le sostanze chimiche all’interno della batteria.

L’ossigeno, che viene acquisito semplicemente esponendo la batteria all’aria, reagisce attraverso i pori del carbonio per caricare la batteria. Il gruppo di ricerca sta lavorando anche per fare un prototipo di batteria Stair adatto anche per le piccole applicazioni, come ad esempio telefoni cellulari o lettori MP3.

[Fonte: Scientific Blogging]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>