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Biocarburanti, le alghe soppianteranno il petrolio?

Quando penserete al Messico, penserete ai biocarburanti, non solo alla tequila.

Questo è il messaggio di OriginOil, una società di Los Angeles che è stata assunta dal Governo messicano per produrre l’1% del carburante della nazione dalle alghe nei prossimi cinque anni. Entro la fine del decennio, il progetto mirerà a produrre 20 volte tanto, e l’obiettivo è di far diventare il Messico l’apripista di una produzione di biocarburanti che guiderà le altre nazioni. Per questo, come il progetto che fu avviato negli Usa per quanto riguarda la produzione energetica nucleare, questo è stato chiamato Mexico’s Manhattan Project.

OriginOil ha sviluppato una tecnologia, in attesa di brevetto, che si concentra sull’estrazione delle alghe a scopo commerciale. La speranza è di rendere talmente competitivo questo mercato da rendere le alghe in grado di raccogliere un giorno l’eredità del petrolio.

Il progetto sarà gestito dalla Genesis Ventures di Ensenada, Baja California (Messico), che ha ricevuto una sovvenzione dal Ministero dell’Economia, attraverso il Consiglio Nazionale per la Scienza e la Tecnologia, per un sito pilota. Ma ciò che è importante è che questa è una mossa per dimostrare che la produzione industriale delle alghe può diventare la fonte principale di carburante per il futuro.

Se ci riuscirà, il Messico potrà investire questo know-how nella produzione di carburante per jet di grandi dimensioni.

Gran parte del petrolio e del gas mondiale è costituita da depositi di alghe antiche. Oggi, la nostra tecnologia produrrà “nuovo petrolio” dalle alghe grazie ad un processo di produzione rapido e poco costoso. Questa fornitura infinita di nuovo petrolio potrà essere usata per molti prodotti come diesel, benzina, carburante, materie plastiche e solventi senza gli effetti sul riscaldamento globale del petrolio

spiegano da OriginOil. Altre aziende produttrici di materie prime come mais e canna da zucchero spesso distruggono terreni agricoli vitali e foreste pluviali, interrompono le forniture di cibo e creano nuovi problemi ambientali per poter produrre biocarburante. La scelta di puntare sulle alghe dunque potrebbe servire per superare l’ostacolo rappresentato dalla carenza di petrolio, senza compromettere l’ambiente e l’approvigionamento delle fonti alimentari.

[Fonte: Treehugger]

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