Carovana delle Alpi di Legambiente, 7 bandiere verdi e ben 11 nere

di Matteo Carriero 1

La Carovana delle Alpi di Legambiente anche quest’anno esegue il suo classico controllo sullo stato di tutela e salute del territorio alpino italiano, assegnando le classiche bandiere verdi e nere. Quest’ultime, purtroppo, sono ben 11 per il 2013.

Dal 2002 in poi Legambiente ogni anno con la sua Carovana delle Alpi monitora la situazione per tutta una serie di località alpine, emettendo il suo giudizio in termini di bandiere verdi e bandiere nere. Ben 3 bandiere nere, quest’anno, sono state assegnate al Friuli Venezia Giulia e alla Lombardia. A queste si aggiungono 2 bandiere nere per il Piemonte e poi 1 per il Veneto, 1 per il Trentino e 1 per la Valle d’Aosta.

Tuttavia si sono registrate anche ottime pratiche di sostenibilità ambientale, di ecoturismo intelligente e completamente green, che hanno condotto all’assegnazione di 7 bandiere verdi, che sono andate al Friuli Venezia Giulia (2) e poi al Veneto, al Piemonte, alla Valle D’Aosta, alla Lombardia e al Trentino.

Da un lato il premio a chi punta sullo sviluppo verde, come l’azienda agricola di Dordolla Tiere Viere-AgriKulturAlpina, per il modo in cui è riuscita a recuperare, reinterpretare e riproporre le antiche tradizioni contadine di zone scarsamente popolate del Friuli Venezia Giulia. Altra bandiera verde è stata conferita a Legnolandia per il modo in cui è riuscita, con gli stabilimenti di Forni di Sopra e Villa Santina, a valorizzare il patrimonio forestale locale.

Bandiere nere, invece, sono state assegnate da Legambiente alla comunità di Valle delle Giundicarie in Trentino, per il modo in cui l’amministrazione ha votato l’ampliamento di aree sciabili in zone di grande valore dal punto di vista ambientale, alla Lombardia per i lavori in termini di trasporti e infrastrutture dell’ex assessore regionale Rafffaello Cattaneo, nonché a Ruralpini.it per il suo “approccio allarmistico ai grandi predatori in ambiente alpino, lupi e orsi”. Senza dimenticare la pessima gestione, secondo Legambiente, della viabilità sulla SS36 da parte dell’Anas.

Photo Credits | Tom [Lucky tom] su Flickr

Commenti (1)

  1. L’ informativa dovrebbe essere più specifica riportando di ogni luogo, nel bene o nel male le motivazioni.
    Alberto Conserva

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