Ecco un vero piano ecologico nazionale: 35% di energia pulita entro 10 anni

di Marco Mancini Commenta

I Paesi che si dicono attenti all’ecologia e che si auto-nominano ecologici, dovrebbero guardare a quelli che invece fanno veramente qualcosa e prendono concretamente degli impegni. Mentre in Europa si continua a litigare tra chi vuole il 20% dell’energia pulita entro il 2020, chi ne vuole di più e chi ne vuole di meno (e chi non ne vuole proprio come l’Italia), dall’altra parte del mondo c’è un Paese che si candida a diventare il più grande produttore di energia pulita al mondo. No, non stiamo parlando degli Stati Uniti, ma della Cina.

I famigerati impianti alimentati a carbone, tanto messi sotto accusa per l’alto tasso di inquinamento, attualmente sono la prima causa delle emissioni di gas a effetto serra al mondo. Questi però andranno via via scomparendo, dato che per il suo futuro la Cina ha promesso che il 35% del fabbisogno energetico nazionale proverrà da fonti di energia pulita entro il 2020. Il Governo di Pechino ritiene che l’obiettivo sarà generare circa 570 gigawatt di energia pulita all’anno, un bel passo avanti per il più grande impero economico inquinante al mondo.

Purtroppo le previsioni parlano di una possibilità che il fabbisogno energetico cinese nei prossimi 11 anni possa raddoppiare, il che significa che esso diventerà di 3.200 gigawatt, facendo scendere la produzione di energia pulita a poco più del 17%. Nel frattempo, la Cina ha chiesto che anche il resto del mondo faccia la sua parte, e cioè rispettare l’impegno di tagliare la produzione di gas serra di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020.

Ma con tutte le problematiche a cui va incontro il Governo cinese, un aspetto positivo c’è, ed è di dare una scossa al mondo intero, non permettendo più alle grandi nazioni come gli Stati Uniti di continuare a rimandare la conversione all’energia pulita e alla riduzione del carbonio.

Purtroppo nella relazione resa nota dal Governo cinese non ci sono molte notizie dettagliate, come ad esempio da quale fonte dipenderà maggiormente. Il pensiero va subito all’idroelettrico, visto che già oggi è la fonte energetica principale del Paese, insieme al carbone, ma si punterà anche molto sull’energia solare, visto che sono in progettazione alcuni tra gli impianti più grandi del mondo.

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