Emissioni auto, anche la Cina decide di smettere di inquinare

di Marco Mancini 2

In principio fu l’Europa. Circa un anno fa l’Unione Europea prese una decisione che fece infuriare i produttori di automobili, dato che le obbligava a produrre modelli più puliti altrimenti non avrebbero potuto vendere quei modelli nel Continente. Poco dopo però anche gli Stati Uniti si resero conto che gli standard delle emissioni erano cosa buona e giusta e li adottarono anche loro. Adesso però la svolta è epocale: anche l’inquinantissima Cina ha deciso di dire basta allo smog.

Il Governo cinese ha così annunciato nei giorni scorsi, attraverso 5 suoi organismi ufficiali, che anche quel Paese dovrà produrre modelli più efficienti. Dopotutto bisogna considerare che le grandi case automobilistiche, FIAT compresa, stanno lavorando tantissimo in Cina, e così producendo modelli efficienti avrebbero contrastato fortemente i modelli cinesi. Anche per questo il Governo tra i più protezionisti al mondo ha deciso che obbligando tutti i produttori a fare auto con gli stessi standard, si ritorna a partire tutti dallo stesso livello.

La dimostrazione che si tratta semplicemente di un tentativo di tenere il passo con i Paesi concorrenti è che gli standard decisi dalla Cina sono identici a quelli voluti da Obama per gli Stati Uniti, ovvero un consumo di 34 miglia per gallone, che corrispondono a percorrere 100 km con 6,9 litri di benzina, sarà lo standard minimo da rispettare entro il 2015. Uno standard che verrà elevato a 47 MPG o 5 litri per 100 km entro il 2020. Attualmente, bisogna ammetterlo, la Cina non è comunque molto indietro. Nel 2009 infatti la media delle auto prodotte consumava circa 7,8 litri di benzina per percorrere 100 km.

Il problema era che nel Paese continuavano a circolare milioni di automobili vecchie che erano molto più inquinanti, mentre i modelli più efficienti erano quasi esclusivamente destinati all’export. La decisione inoltre, dicono gli osservatori più esperti, è legata anche alla forte ondata di protesta che si sta sollevando nel Paese proprio sui temi ambientali. La gente non vuol più vivere nel Paese più inquinante al mondo, costretta a girare per strada con la mascherina, e per questo il messaggio del Governo potrebbe servire a calmare le acque.

[Fonte: Treehugger]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (2)

  1. I found your weblog site on google and check a few of your early posts. Continue to maintain up the very good operate. I just extra up your RSS feed to my MSN News Reader. Looking for forward to reading extra from you afterward!…

    http://engatirunelveli.com/cat/blood-banks/

  2. wh0cd500267 [url=http://buy-cialis-online.party/]buy cialis online[/url] [url=http://seroquel2015.top/]buy seroquel online with mastercard[/url] [url=http://acompliaonline.in.net/]acomplia[/url] [url=http://yasmin-online.us/]yasmin price[/url] [url=http://where-to-buy-viagra.cricket/]generic viagra price[/url] [url=http://buy-acyclovir.gdn/]buy acyclovir[/url]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.