Le farfalle monarca rischiano di perdere il loro paradiso invernale

di Chiara Ranallo Commenta

Ogni anno milioni di farfalle monarca (Danaus plexippus) migrano dal Nord America fino al Messico, compiendo un viaggio di 72 giorni e di circa 5 mila chilometri. Sorvolando tutti gli Stati Uniti, giungono nelle foreste di abeti dello stato di Michoacan, per trascorrervi l’inverno e poi ripartire a primavera. Ma da diversi anni, l’intensa deforestazione che interessa l’area sta mettendo in pericolo l’unica zona in cui sverna la monarca.

Numerosi boscaioli sfruttano, infatti, anche illegalmente, le foreste al confine tra lo Stato del Michoacan e quello del Messico, alterando sensibilmente l’habitat delle farfalle. Secondo alcuni ricercatori dell’Università del Kansas, la migrazione invernale dei lepidotteri potrebbe scomparire in breve tempo. La distruzione delle foreste, infatti, provoca gravi danni all’ambiente e agli ecosistemi, riducendo anche la diversità biologica.


Tagliare gli alberi può alterare il clima; provocare il dilavamento del terreno; ridurre l’evaporazione acquea dal suolo; causare un riscaldamento del terreno e aumentare l’escursione termica. Tutte queste conseguenze negative distruggono l’habitat invernale delle monarca che si rifugiano nelle foreste del Michoacan proprio per le particolari condizioni ambientali, come le contenute escursioni termiche tra il giorno e la notte. Per salvaguardare la Monarch Butterfly Biosphere Reserve, creata nel 1996 dall’allora presidente Ernesto Zedillo, Felipe Calderón, attuale presidente del Messico, ha varato un piano di tutela che prevede lo stanziamento di 4,6 milioni di dollari, in aggiunta a quelli già forniti alla riserva dal Governo messicano, per salvaguardare l’area, sviluppare il turismo e ridurre i disboscamenti illegali.

Lo svernamento delle farfalle monarca è uno spettacolo stupendo: gli alberi e i prati della foresta messicana sembrano coperti da un meraviglioso telo arancione e nero. Nel viaggio di ritorno verso il Canada le farfalle che partono non sono mai le stesse che arrivano a destinazione. Questo perché, molte farfalle durante la marcia depongono le uova e, quindi, si susseguono diverse generazioni di monarca. A guidare le farfalle in questo lungo viaggio è il sole, insieme ad un orologio interno definito circadiano (l’alternanza di notte e giorno che scandisce i ritmi biologici di tutti gli animali).

Speriamo che un giorno questi magnifici insetti, arrivati in Messico, non debbano credere di aver sbagliato rotta non trovando più il loro paradiso invernale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.