Ora legale, più sole e meno 646,4 milioni di KWh

di Valentina Ierrobino 2

Questa notte, a cavallo tra il 26 e il 27 marzo, si cambia l’ora e si spostano le lancette di 60 minuti in avanti. L’ora legale porterà più sole nelle nostre giornate che “si allungano” e farà risparmiare 646,4 milioni di kilowattora, un risparmio di energia che equivale alla metà dei consumi domestici del Friuli Venezia Giulia.

Il risparmio economico sarà invece di circa 85 milioni di euro, ma a noi quello che più interessa è il risparmio di emissioni di C02 e di altri gas serra che non si riversano nell’ambiente.

L’ora legale è uno dei modi per risparmiare energia e abbattere le emissioni di C02 e di gas serra nell’atmosfera. La stima dei consumi con l’adozione dell’ora legale, fatta da Terna, la società responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione su territorio italiano, mette in luce interessanti risvolti su come è ppssibile, in modo concreto e senza troppa fatica, ridurre i consumi energetici. Il risparmio di energia elettrica si traduce in oltre 300mila tonnellate di gas serra evitati. Si calcola che dall’anno 2004 al 2010 il nostro Paese con l’adozione dell’ora legale ha evitato oltre 4,3 miliardi di kilowattora che, tradotto in livelli di anidride carbonica, vuol dire meno 2,4 milioni di tonnellate di C02 nell’aria. Il maggior risparmio energetico si ha durante i primi mesi della primavera e dell’estate, con aprile che è il mese del rispamio energetico maggiore. Ad aprile il risparmio di Kwh è stimato a circa 149,8 milioni in meno, pari a circa il 23,2% del totale. Questo avviene perché il mese di aprile ha le giornate più corte rispetto ai giorni degli altri mesi della stagione. Di fatti nei mesi d’estate, quando le giornate sono più lunghe, l’effetto ritardo nell’accensione della luce artificiale si mette in pratica nelle ore serali, quando le attività lavorative sono già terminate, per cui il risparmio energetico è minore. Inoltre, da pochi anni a questa parte, anche in Italia è iniziata la moda dei condizionatori che di fatto consumano molta energia, e senza avere tener conto dell’ora legale, anzi entrano in funzione in pieno giorno, nelle ore più calde. In autunno invece il mese più ecologico è ottobre, con 184,9 milioni di KWh in meno.

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[Fonte: Adnkronos]

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