Il Sole dopo la tempesta: Abruzzo, bando per pannelli solari termici gratuiti

di Redazione 3

A favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, è stato recentemente istituito un importante Bando, dal titolo “Il Sole dopo la tempesta“, finalizzato alla presentazione di progetti ed idee per l’attribuzione gratuita di ben 110 pannelli solari termici. Trattasi, nello specifico, di un’iniziativa che è stata istituita dal Comune dell’Aquila, da Legambiente, dal Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (CIRPS) e da Reseda Onlus al fine di premiare le migliori idee ed i migliori progetti che porteranno nei piccoli comuni, nelle frazioni e nelle città del cosiddetto cratere sismico all’installazione dei pannelli solari termici.

Al Bando possono partecipare sia i soggetti pubblici, sia quelli privati nell’ambito di un’iniziativa che andrà a premiare non solo i progetti e le idee più innovative, ma anche quelle che avranno il maggior contenuto a livello sociale.

I 110 pannelli solari termici sono stati donati a Reseda Onlus dalla società Wagner & Co Solar con l’obiettivo di dare prospettive “verdi” allo sviluppo economico della Regione Abruzzo, ed in particolare della provincia dell’Aquila, e per permettere l’abbattimento delle emissioni ed il risparmio energetico ai privati ed ai soggetti pubblici come le scuole, ma anche le palestre, sedi di associazioni e centri sportivi che nello svolgimento delle attività o nei processi produttivi hanno bisogno di grandi quantitativi di acqua calda.

“Il Sole dopo la tempesta” è un Bando che si innesta nell’ambito di “PiccolaGrandeItalia“, una campagna che Legambiente promuove affinché nei Comuni sotto i cinquemila abitanti, che sono in Italia oltre il 72% del totale, possa essere sia tutelata la qualità della vita e l’ambiente, sia valorizzato il patrimonio artistico, le tradizioni e le risorse a favore della popolazione che vive in questi piccoli centri. “PiccolaGrandeItalia” punta infatti ad evitare che nel nostro Paese possano esistere “aree deboli” non in grado di poter competere nel miglioramento della qualità della vita.

Commenti (3)

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