I parchi naturali, ancora di salvezza per le specie minacciate dai cambiamenti climatici

di Redazione 3

Il mantenimento di aree protette che garantiscano la sopravvivenza della fauna selvatica è fondamentale per contribuire a salvare fino al 90% delle specie di uccelli che in Africa sono stati pesantemente colpiti dal cambiamento climatico. E’ quanto affermano in una recente ricerca gli scienziati della Durham University, che insieme ai ricercatori di BirdLife International e di RSPB (BirdLife nel Regno Unito), hanno esaminato gli effetti del cambiamento climatico sulle 815 specie di uccelli considerati specie protette che si trovano nell’Africa sub-sahariana e nel complesso delle Important Bird Areas, le aree a loro destinate.

Pubblicato da Ecology Letters, lo studio, finanziato dalla RSPB, dimostra che la rete di aree protette destinate alla fauna selvatica sono e saranno in misura sempre maggiore uno strumento fondamentale per aiutare la biodiversità a sopravvivere ai cambiamenti climatici. I risultati suggeriscono un urgente bisogno di leggi per tutelare gli eco-sistemi e le principali oasi della fauna selvatica in Africa.

Dai dati raccolti si evince che, nel corso dei prossimi 75 anni, la biodiversità di alcune particolari regioni soffrirà più che in altre a causa degli stravolgimenti climatici. Tra le misure da adottare per proteggere gli animali che vivono in queste aree i ricercatori ipotizzano sempre più concretamente la creazione di corridoi verdi attraversabili dalle specie che desiderino spostarsi alla ricerca di aree più adatte alla loro sopravvivenza.

I ricercatori hanno esaminato una rete di 863 siti, che coprono circa 2.079.306 chilometri quadrati, il 7% del continente africano. I siti sono stati identificati come critici per la conservazione degli uccelli, in particolare, per le specie che sono minacciate a livello mondiale, e per le quali l’habitat africano è l’unico possibile per sopravvivere.

Il cambiamento climatico non è l’unica questione irrisolta che riguarda la fauna selvatica in Africa. Più del 40 per cento delle riserve africane manca di qualsiasi forma di tutela giuridica ai sensi della legislazione nazionale o internazionale. Lo sviluppo agricolo, il disboscamento, la caccia sono le principali minacce per gli habitat della fauna selvatica.

Secondo il Dr. Stephen Willis, che ha coordinato la ricerca:

I parchi faunistici saranno essenziali per la sopravvivenza futura di molte specie di uccelli. Le Important Bird Areas forniranno nuovi habitat per gli uccelli che sono costretti a spostarsi a causa dei cambiamenti di temperatura e della variazione nella frequenza delle precipitazioni, che renderà scarse di cibo le zone in cui si trovano attualmente. Le aree protette costituiscono uno strumento fondamentale per aiutare gli  uccelli ad adattarsi ai cambiamenti climatici del 21° secolo.

[Fonte: Sciencedaily]

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