Il Pdl presenta una legge per abolire l’obiettivo del 20-20-20 e la green economy

di Redazione 4

Che il centrodestra italiano, finanziato dalle grandi lobby del petrolio, carbone e del nucleare, fosse poco attento all’ambiente, questo era risaputo. Ma una nuova proposta di legge presentata da un gruppo di negazionisti del Pdl va oltre ogni limite di decenza.

I senatori D’Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara non si sono affatto vergognati questa mattina quando hanno presentato nell’aula del Senato della Repubblica una mozione che prevede essenzialmente due cose: abbandonare l’obiettivo del 20-20-20 (taglio delle emissioni del 20%, fabbisogno energetico soddisfatto per il 20% dalle rinnovabili e 20% di efficienza energetica, tutto entro il 2020), non solo per l’Italia, ma per tutta l’Unione Europea, e abbandonare ogni progetto di green economy, cioè gli investimenti sulle rinnovabili, le auto elettriche e gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica perché “il riscaldamento globale non esiste“.

Se la legge contro l’ecocidio che prevede il reato di negazionismo fosse già in vigore, probabilmente questi senatori sarebbero già processati, ma invece siamo costretti a subìre richieste palesemente scorrette e guidate da chi ha interessi economici forti che vadano contro l’ambientalismo. Questo gruppo di senatori, le cui credenziali scientifiche siamo curiosi di conoscere, hanno avuto il coraggio di affermare che i dati e le rilevazioni scientifiche effettuate dai maggiori scienziati di tutto il mondo non sono altro che

tesi catastrofiste basate sui contenuti dei rapporti Onu-Ipcc e di alcuni studiosi inglesi alle quali gli altri governi si sono criticamente accodati condividendo analisi, oggi rivelatesi errate e non sufficientemente supportate dal dato scientifico.

A parte che il dato scientifico è provato e controprovato (evidentemente i senatori sono poco informati), dopotutto basta dare un’occhiata fuori dal proprio cortile per rendersi conto che nel mondo gli effetti del riscaldamento globale sono già presenti. Eppure per questi signori sono da mettere in discussione

la serietà e la correttezza nella divulgazione dei dati forniti dall’IPCC, nonché la moralità di alcuni suoi principali esponenti.

Dunque, la richiesta finale, dopo questo delirio di affermazioni, è di far valere la “clausola Berlusconi“, una postilla fissata in calce all’accordo europeo del 20-20-20 che vuole che, siccome loro ritengono che non esiste alcun pericolo per l’ambiente, l’Italia si ritiri dal trattato, e di conseguenza lo faccia cadere anche per il resto dei Paesi europei. Richieste che si commentano da sole.

E poco importa se Obama ha deciso di investire 150 miliardi di dollari in rinnovabili, efficienza energetica e auto ibride/elettriche, o i Governi di Germania, Danimarca e gli altri Paesi scandinavi siano vicini al 50% di fabbisogno energetico nazionale proveniente dalle rinnovabili; oppure che Spagna e addirittura Cina facciano a gara a chi inaugura la centrale solare più grande del mondo. Loro sono tutti ignoranti, e gli unici scienziati intelligenti che hanno capito tutto sono i senatori D’Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara.

Fonte: [Repubblica]

Commenti (4)

  1. è incredibile… non ci sono parole

  2. Sono sempre più felice di non aver MAI votato per nessuno. Alla fine, pensano soltanto ai loro interessi.

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