Primavera fredda? Colpa dello scioglimento dei ghiacciai

di Marco Mancini Commenta

Siamo ormai quasi ad aprile ma ancora non si vede un briciolo di primavera. Anzi, le previsioni per Pasqua e Pasquetta sono ancora peggiori: neve e pioggia in tutta Italia. In molti, tra i detrattori del riscaldamento globale, affermeranno che questa è la prova che non è vero che il pianeta si sta riscaldando. La realtà invece è esattamente l’opposto: questa è la prova che il riscaldamento globale è in atto. Ad affermarlo è il dott. Jennifer Francis del Rutgers Institute of Coastal and Marine Science che ha spiegato in maniera semplice come mai, a fine marzo, fa ancora così freddo.

Il Polo Nord, come è ormai tristemente noto, si sta sciogliendo proprio a causa del riscaldamento globale. Rispetto agli altri anni però la perdita di masse di ghiaccio è più rapida ed in quantità maggiori. Accade così che il ghiaccio finisca nel Mar Glaciale Artico che si raffredda e sposta la corrente gelida in tutte le acque dell’emisfero settentrionale. La conseguenza è anche nell’atmosfera la temperatura si abbassa a causa di questa corrente, e si finisce così per registrare temperature polari anche dopo la fine dell’inverno.

La dottoressa Francis non è nuova a questo genere di analisi. Già in tempi non sospetti, nello scorso settembre, aveva analizzato la situazione del Polo Nord ed aveva predetto la situazione metereologica attuale con circa 7 mesi d’anticipo. Le nevicate delle scorse settimane, unite a quelle sporadiche di questi giorni, sono in netto contrasto con i dati del marzo 2012 che era stato uno dei più caldi della storia. Il motivo, spiega la dottoressa Francis, è da ricercarsi nella modifica dei modelli di vento a causa della fusione del ghiaccio marino che, immettendo enormi quantità di aria fredda nell’atmosfera, fa compiere degli sbalzi di temperatura estremi (circa il doppio rispetto al normale). Per questo non è da escludere che se un giorno andiamo a letto con il piumone, il giorno dopo potremmo svegliarci con 30 gradi.

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

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