Sviluppata nuova tecnologia in grado di migliorare il flusso del traffico e la sicurezza stradale riducendo le emissioni

di Marco Mancini Commenta

Una nuova rivoluzionaria tecnologia è stata progettata per decongestionare il traffico, diminuire il rischio di incidenti e ridurre allo stesso tempo la quantità di emissioni, causata non di rado proprio dalla lentezza nel flusso delle automobili soprattutto nei centri urbani e nelle aree particolarmente intasate delle città.

A brevettarla è stato il Research Group in Mathematical Programming, Logistics and Simulation (PROMALS) insieme alla cattedra di Innovation and Sustainable Development (Seat-UPC), che hanno per l’appunto creato delle soluzioni tecnologiche per migliorare il flusso del traffico, rendendo la guida più sicura e più confortevole, e con tutti i benefici che abbiamo citato sopra, tra i quali quello che più ci interessa è proprio la riduzione dei gas contaminanti nell’atmosfera che deriva da una minore congestione del traffico.
Grazie a questa nuova tecnologia, sarà infatti possibile avere veicoli dotati di sensori e interfacce che raccolgono le informazioni sulla situazione del traffico e le visualizzano sullo schermo o ancora che avvisano il conducente attraverso annunci vocali automatizzati.

Novità anche nei sensori di bordo che saranno in grado di monitorare lo stato dei componenti meccanici, come i freni, quando un veicolo è in movimento, mentre altri dispositivi si occuperanno del controllo automatico della velocità di marcia e della distanza da mantenere rispetto al veicolo che precede. Il progetto prevede inoltre l’utilizzo di interfacce che consentiranno di condividere i dati tra i veicoli, fornendo informazioni aggiornate sulla loro posizione e la velocità ogni 200 metri. Un sistema di nodi installati nella rete stradale trasmette i dati ad un centro di gestione della mobilità, in cui sono trattati e utilizzati per mantenere il flusso del traffico, fornendo informazioni in tempo reale sui punti di congestione e suggerendo percorsi ottimali in caso di incidente.

Il progetto si chiama MARTA e prevede un budget di oltre trentacinque milioni di euro, per i quali riceve finanziamenti da parte del Centro per lo sviluppo della tecnologia industriale (CDTI). Il progetto, il cui completamento è previsto nel 2011, è coordinato dalla società FICOSA come parte di un più ampio programma gestito dal Consorzio Nazionale strategico in ricerca tecnica (Cenit), e riunisce esperti e ricercatori provenienti da diciannove aziende, centri scientifici e università nazionali .

[Fonte: Universitat Politècnica de Catalunya (2009, April 16). Technology Used To Improve Traffic Flow And Road Safety. ScienceDaily. Retrieved April 17, 2009, from http://www.sciencedaily.com­ /releases/2009/04/090416105346.htm]

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