
Tutta la carta usata per le stampe negli uffici degli Stati Uniti d’America (e anche da noi) ha vita giornaliera, nel senso che serve alla lettura o alla presentazione di documenti la cui funzionalità si estingue nell’arco di massimo 48 ore. Diverse aziende cominciano a pensare ad un riuso di questa carta: inutile sprecare energia e inchiostro per un uso giornaliero.
Xerox ha colto al volo la sfida, lanciando la carta riusabile, un tipo di carta che si autocancella nell’arco di 24 ore. Gli stessi fogli sarebbero così pronti per nuove stampe del giorno dopo. A parte l’ottimo impiego che la carta di Xerox potrebbe trovare nei vari sistemi di spionaggio internazionale, si spera che l’invenzione diminuisca il consumo, ma soprattutto lo spreco di carta negli uffici.
Quante volte avete stampato una volta in più perchè tanto la stampa è dell’ufficio? Sta sia alle aziende promuovere sistemi di risparmio energetico, sia agli impiegati stessi condividere e diffondere buone pratiche di sostenibilità come consumatori prima, e dipendenti poi.
Supponiamo che le aziende scelgano la via del riuso della carta: la scelta, oggi, non è nè semplice, nè ideale. Questo perchè tutte le aziende dovrebbero ripensare e ri-investire nel sistema di stampa: occorrerebbero nuove stampanti compatibili con il sistema brevettato da Xerox. Inoltre, la nuova carta è giallognola e l’inchiostro è fucsia-violetto: quanto di più lontano vi sia dalle tonalità di lettura ideale. Inoltre, qualora fossero passate più di 16 ore, il documento di ieri sarà scomparso e, se dovesse riservirci, dovremo ristamparlo.
Cosa dire? Effettivamente nè la carta riusabile di Xerox, nè l’inchiostro a scomparsa di ultima generazione sono pronti per il consumatore finale, ma è importante che una grande azienda quale Xerox si dia da fare per limitare gli sprechi di carta negli uffici (senza escludere il tornaconto che l’azienda potrebbe avere qualora diventasse leader del mercato). Voi cosa ne pensate? Anche senza carta riusabile di Xerox, domani stamperete su carta da malacopia?