Animali in via di estinzione, 2011 annus horribilis

di Redazione Commenta

Il 2011 è stato un anno terribile per gli animali in via di estinzione. Alcuni purtroppo non ci sono più, altri invece hanno visto ridursi ulteriormente il numero della loro popolazione, ed ormai sono arrivati molto vicini alla sparizione definitiva. Gli anni che ci attendono, nonostante gli sforzi per la conservazione, saranno terribili dal punto di vista della distruzione dell’habitat, della caccia e della pesca di frodo ed altre cause che portano alla loro estinzione, ma vediamo quali sono gli animali simbolo di questo 2011 che sta per concludersi.

Rinoceronte di Giava: non potevamo non cominciare da lui, il rinoceronte di Giava. Non fosse altro perché la notizia della sua estinzione ci ha colpiti un po’ tutti. La notizia dell’uccisione dell’ultimo esemplare della sua razza è di appena pochi mesi fa, e certifica una situazione critica anche per gli altri animali della sua specie.

Puma concolor: abitante dell’area Orientale degli Stati Uniti, il puma americano ormai non c’è più. Anche se la sua sparizione ha fatto meno clamore di quella del rinoceronte di Giava, anche il puma concolor è stato dichiarato estinto nell’anno 2011. A dir la verità la sua razza era stata dichiarata estinta già circa 100 anni fa, ma ne esistevano ancora delle sotto-razze. Purtroppo queste non hanno superato quest’anno solare.

Rinoceronte nero: se il rinoceronte di Giava si è estinto, quello nero ci è molto vicino. Ed anzi, quello Occidentale ormai non c’è già più. Come per il puma, anche il Diceros bicornis longipes viveva esclusivamente negli Stati Uniti, ma nell’area Ovest, ed ormai di lui non c’è più traccia, mentre i suoi “padri” africani cominciano a diminuire sempre più.

Ostriche selvatiche: sicuramente molto meno note dei loro sfortunati colleghi, le ostriche ormai esistono quasi esclusivamente negli allevamenti. Una tragedia per l’ecosistema marino visto che le ostriche avevano la funzione di purificare l’acqua. Al momento gli esperti affermano che la gran parte delle popolazioni di ostriche selvatiche non esistono più, ed ormai sono una specie rara.

Tonno rosso: una delle principali battaglie delle associazioni ambientaliste era il tentativo di salvare questa specie di tonno in continuo declino negli ultimi anni. Se non si prendono provvedimenti, gli esperti sono convinti che entro 2 anni non ne esisteranno più in nessuna parte del mondo.

Foca Monaca Hawaiana: attualmente si stima che negli oceani hawaiani siano rimaste appena 1200 foche monache, animali che sono in continuo declino a causa di un’alga tossica. La loro sopravvivenza ormai è limitata a pochi anni.

Anfibi: anche se dire “anfibi” significa comprendere migliaia di specie, queste sono quasi tutte in pericolo. Non solo infatti intervengono le classiche cause come la distruzione dell’habitat, l’inquinamento ed il bracconaggio, ma a metterle in pericolo c’è anche un’epidemia che si sta diffondendo molto rapidamente in tutto il mondo, e che sta decimando da qualche anno le popolazioni di anfibi di ogni razza.

Tigri: un altro dei simboli delle lotte animaliste, ormai esistono appena tremila tigri selvatiche in tutto il mondo. Il bracconaggio è la prima causa della loro estinzione, e purtroppo nemmeno gli sforzi nel creare aree protette sembrano funzionare.

[Fonte: Treehugger]

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