Bandiera Blu 2012, il meglio e il peggio dell’Italia

di Valentina Ierrobino 1

Con 131 località costiere e 61 approdi turistici il nostro Paese guadagna 13 località balneari in più rispetto allo scorso anno e riceve il riconoscimento Bandiera Blu per alcuni centri della Campania e della Sardegna, per la prima volta. Con un totale di 246 spiagge l’Italia viene premiata con il 10% delle Bandiere Blu a livello internazionale. Significativi sono stati gli interventi delle amministrazioni per promuovere l’educazione ambientale e il turismo sostenibile.

Torna come di consueto l’appuntamento con il riconoscimento Bandiera Blu per scoprire prima dell’estate quali sono le spiagge e gli approdi turistici più puliti d’Italia. Dal 1987 Bandiera Blu è assegnato in 41 Paesi europei ed extra-europei grazie alla partecipazione di due agenzie dell’Onu, l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e l’Untwo (Organizzazione mondiale del Turismo). Con il monitoraggio costante negli ultimi 4 anni, l’Arpa, ha contribuito all’assegnazione delle Bandiere Blu nel nostro Paese, riconoscimento premiato presso la Presidenza del Consiglio della Foundation for Environmental Education (FEE) ieri in mattinata. La Liguria è la regione che ha preso più Bandiere Blu, ben 18; seguita dalle regioni Marche e Toscana, con 16 riconoscimenti per il mare pulito; e da Abruzzo, con 14 Bandiere Blu. Segnalini di coda sono invece la Lombardia e la Basilicata, anche se il 96% delle località balneari segnalate nel 2011 hanno visto riconfermare la loro posizione e c’è stato un aumento del 4% di Bandiere Blu rispetto alla precedente edizione. Come ha spiegato Claudio Mazza, presidente della FEE Italia

L’incremento di Bandiere Blu dimostra l’efficacia di un percorso virtuoso per le località rivierasche, basato sul miglioramento continuo

inoltre, ha aggiunto

La situazione economica internazionale e una domanda turistica sempre più attenta all’ambiente, impongono senza più ritardi alle amministrazioni locali delle scelte concrete in chiave di sostenibilità e qualità.

Si può affermare che investendo nel tempo con campagne di informazione e di sostenibilità ambientale è possibile modificare, migliorare, le sorti delle nostre spiagge e garantire per tutti un mare più pulito e più sano.

[Fonte: AGI News]

[Photo Credit | Thinkstock]

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