Vai al contenuto
Home » Nel Mondo » Italia » Bandiere blu, Legambiente: la mappa non è credibile

Bandiere blu, Legambiente: la mappa non è credibile

bandiere blu 2010Legambiente insorge: la mappa delle bandiere blu per il 2010 non è credibile. Le obiezioni della nota associazione ambientalista arrivano a pochi giorni dalla pubblicazione della lista delle località balneari meritevoli, tra le polemiche sollevate dalle spiagge escluse e la soddisfazione delle new entries, in particolare della Liguria, che si è vista assegnare ben 17 bandierine. Stando a Legambiente i criteri di selezione sono abbastanza arbitrari per poter ritenere la mappa poco attendibile. Lo ha spiegato a CNRmedia, Sebastiano Venneri, vice presidente nazionale di Legambiente:

”Ci sono secondo me due pietre di inciampo sulla vicenda delle Bandiere Blu: una é rappresentata dal fatto che si tratta di autocandidature: quindi non viene passato in rassegna l’intero territorio nazionale, ma solo le località che rispondono al questionario mandato dalla Fee”.

Obiezione lecita: in Italia esistono moltissimi scorci di mare pulito incontaminato, poco conosciuti e pubblicizzati (e permetteteci di dire che incontaminato e poco pubblicizzato vanno spesso di pari passo). Se non si fossero autocandidate, queste località non verrebbero dunque prese in considerazione per l’assegnazione delle bandiere blu.
Seconda obiezione:

per entrare nel novero delle località candidate della Fee bisogna effettuare almeno due prelievi al mese sulle acque di balneazione; c’è però una legge italiana che permette alle località più pulite (quelle che per due anni non hanno fatto registrare valori di inquinamento significativi) di effettuare un solo prelievo al mese. E sono tante località, per un totale di circa 2.000 chilometri di costa italiana. Sono i chilometri di costa più puliti, che usufruiscono di questa legge (che permette anche di risparmiare quattrini, dato che i prelievi costano), a non poter accedere al riconoscimento della Bandiera Blu. E’ un paradosso, nel senso che le migliori località dal punto di vista della qualità delle acque poi non possono ottenere la Bandiera Blu dalla Fee perché effettuano un solo prelievo, come prevede la legge, e non due, come vorrebbe la Fee.

Polemiche anche sull’assegnazione della bandiera blu alla spiaggia di Anzio, in Lazio: Legambiente voleva assegnargli la bandiera nera. In questo caso parlare di divergenze di vedute sarebbe riduttivo. A Venneri:

riesce difficile immaginare che la mappa disegnata dalle Bandiere Blu – 17 località in Liguria e appena due spiagge nella regione Sardegna – sia una mappa credibile per chi ama il mare.

[Fonte: Ansa Ambiente]

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.